Vedi a legalizzare? La gente si droga meno. In Colorado, sparito effetto “trasgry”, scoprono che la droga non è niente di che.

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La miglior lotta alle droghe? La legalizzazione. Dopo i dati di Portogallo e Olanda, arrivano pure quelli del Colorado a confermare la tesi secondo cui, se legalizzi la droga, la gente diminuisce l’uso. Noi ragazzi in primo luogo. Quindi, diciamolo:

ERBA RICREATIVA IN ADOLESCENZA: DOPO LA LEGALIZZAZIONE IN COLORADO, RISCONTRATO IL PIU’ BASSO TASSO DI CONSUMO DI TUTTO IL PAESE.

DOPO AVER LEGALIZZATO L’ERBA RICREATIVA, IL COLORADO HA IL TASSO PIù BASSO DI CONSUMO NEGLI ADOLESCENTI IN TUTTO IL PAESE.

COLORADO: CALATI I CONSUMI DI CANNABIS TRA ADOLESCENTI DOPO LA LEGALIZZAZIONE.

Scegliete voi la formula che vi aggrada di più, il dato è questo. La questione mi rimane a cuore dopo aver sentito parlare a Milano una persona straordinaria, Antonio Tinelli, che gestisce San Patrignano, centro di recupero per persone che sono entrate in contatto con la droga (e non solo). Ebbene, mi aspettavo che da parte sua arrivasse un elogio alla legalizzazione delle leggere (maggior controllo, più sicurezza, meno finanziamenti ai cartelli) e invece son rimasto deluso dal suo approccio vecchio stampo che ha palesemente dimostrato l’incapacità di risolvere il problema delle droghe tra i giovani. Ha detto che una legalizzazione comporterebbe una “giustificazione sociale” e un atteggiamento meno concerned sui rischi legati alle droghe leggere. Se da questo punto di vista mi trova d’accordo, tuttavia penso che in ogni situazione bisognerebbe considerare i vantaggi e gli svantaggi di ogni novità. Spero che possa riconsiderare i suoi punti di vista alla luce di questi dati. 

Per una corretta legalizzazione,

  1. Si dovrebbero vendere in Farmacia dosi prestabilite e possibilmente già confezionate (tipo le sigarette, alla fine). 

  2. Praticare prezzi economici (per buttare fuori mercato spaccini e spacciatori). Evitare di farne un business estremamente redditizio per lo Stato in ogni caso.

  3. Tessera Sanitaria Obbligatoria per l’acquisto e registro degli utenti (con frequenza di acquisto e quantità). Età minima 16 anni*.

  4. Supporto di psicologi per chi supera certi limiti quantitativi.

  5. Percorsi di recupero per soggetti che dimostrano incapacità di affrontare con maturità la questione.

*è inutile mettere 18, 21, 25 anni come età minima. Tanto in adolescenza chi vuole provare prova e vietare fino ai 18 anni spinge a rivolgersi al mercato nero – che fa entrare in contatto con ambienti, quelli sì, molto pericolosi. Mentre l’alcol si prende ugualmente nei locali (Rimini Docet), sigarette quando aggrada – i distributori automatici non vedono se chi compra è il proprietario della tessera sanitaria inserita, la cannabis si può ottenere ora solo su mercati neri (che sia spaccino o grossista per tutto il nord italia). Evitiamo di farli entrare in contatto, evitiamo di far costruire reti commerciali alla malavita. 

Antonio Tinelli, San Patrignano, è contro la legalizzazione

Antonio Tinelli, San Patrignano, è contro la legalizzazione

Antonio Tinelli, San Patrignano, è contro la legalizzazione

Antonio Tinelli, San Patrignano, è contro la legalizzazione

MeV traduzioni per Diario di Vic

Foundation for Economic Education – di Carey Wedler

I proibizionisti della cannabis, esprimendo le loro idee restrittive e timori per i giovani, hanno da tempo avvertito che la legalizzazione della pianta porterà inevitabilmente ad un aumento dell’uso tra gli adolescenti.

Mentre alcune di queste preoccupazioni possono essere reali, una recente indagine del Dipartimento del Colorado della sanità pubblica e dell’ambiente dimostra – per il secondo anno di fila – che i giovani in Colorado non fanno utilizzo di cannabis, non più di quanto facciano i ragazzi in altre parti del paese. Dalle ultime statistiche, l’utilizzo risulta essere diminuito.

No woman, no cry, una canna ti farai

No woman, no cry

L’indagine “Healthy Kids Colorado” è, secondo il sito web dell’iniziativa, un “sondaggio volontario che raccoglie informazioni sulla salute. Queste informazioni sono anonime ed autodichiarate da studenti di scuole medie e superiori di tutto il Colorado”. Oltre 17.000 studenti di scuole medie e superiori in tutto lo Stato sono stati selezionati in modo casuale a partecipare. L’indagine viene condotta ogni due anni, e quella del 2015, pubblicata questa settimana, mostra come l’uso di marijuana tra gli adolescenti in Colorado sia diminuito notevolmente, confermando i risultati del 2013.

Come il Denver Post ha affermato:
“La versione 2013 del sondaggio ha rilevato che il 19,7% dei ragazzi ha fatto uso di marijuana nell’ultimo mese. La versione 2015 vede quella cifra aumentare al 21,2%, ma Larry Wolk, il direttore esecutivo del Dipartimento del Colorado della sanità pubblica e dell’ambiente, ha detto che la crescita non è statisticamente significativa – il che significa che potrebbe essere un’oscillazione dei dati e non un aumento significativo. Nel 2009, all’inizio del boom dei negozi di marijuana medica dello Stato, il tasso è stato del 24,8%. ”
Gli analisti hanno riscontrato che il 78% dei ragazzi, circa quattro su cinque, non aveva fatto uso di cannabis nell’ultimo mese.

Pubblicità regresso

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In aggiunta alle conclusioni del sondaggio, che hanno mostrato come il consumo di cannabis tra i giovani non fosse salito alle stelle, l’indagine ha rilevato che l’uso di erba tra i ragazzi nello Stato era in realtà inferiore all’uso che ne facevano i coetanei nel resto del Paese, consolidando così la ricerca precedente, la quale affermava che il consumo di questo stupefacente tra adolescenti non aumentava in seguito alla legalizzazione.

Mentre il 21,7% dei ragazzi in tutto il paese attualmente consuma cannabis, il 21,2% lo fa in Colorado. La differenza è minima– e quindi attribuibile a variabili statistiche, le cifre sono quasi identiche, indicando che la legalizzazione della pianta non crea un’onda di tossici adolescenti che fumano droga per le strade.

Piuttosto, l’indagine rivela che lo stupefacente più diffuso è l’alcol, con il 59% dei ragazzi in Colorado che ammette di averne fatto uso almeno una volta (rispetto al 63% in tutto il resto del paese). Al contrario, solo il 38% dei ragazzi del Colorado dichiara di aver fatto uso di cannabis. L’uso di alcol nei ragazzi in Colorado è sceso di diversi punti percentuali dalle indagini dal 2011 al 2013, sia per i ragazzi che non hanno mai fatto uso dell’alcol e sia per coloro che ne hanno abusato, bevendo cinque o più bevande in un giorno – negli ultimi 30 giorni. Tuttavia, l’alcol rimane la droga più comunemente usata, con il 30% dei ragazzi che ammetteva di averne fatto uso nell’ultimo mese.

Fuma responsabilmente

Fuma responsabilmente

L’uso di sigarette è ai minimi storici, anche se più di un quarto dei ragazzi del Colorado dichiara di aver utilizzato una sigaretta o una sigaretta elettronica nei 30 giorni precedenti.
Anche se i proibizionisti della cannabis continuano ad allarmare sui pericoli della legalizzazione di questa pianta, la ricerca continua a mostrare che molte di queste preoccupazioni sono infondate.

Uno studio recente ha mostrato che la guida sotto effetto di marijuana è meno pericolosa di quella che avviene dopo aver assunto alcolici, e può essere paragonata alla guida da sobri. Un altro studio rivela che con la marijuana medica si hanno meno decessi dovuti agli oppiacei. Considerando le prescrizioni, gli stupefacenti sono stati il terzo farmaco più comunemente usato tra gli adolescenti dopo alcol e cannabis in Colorado – e rimane un problema per i giovani e gli adulti nel paese in generale – questi risultati sono particolarmente rilevanti.

Anche il governatore del Colorado, John Hickenlooper, che inizialmente si oppose con veemenza alla legalizzazione, ha ammesso che potrebbe aver dato un giudizio affrettato. Anche se inizialmente chiamò gli elettori del Colorato “sconsiderati” – e poi “pericolosi” – per il voto per la legalizzazione, ha fatto marcia indietro il mese scorso. “Se avessi la bacchetta magica ora, non so se l’agiterei”, ha detto. “Inizia a sembrare che possa funzionare”.
Ha ammesso che la legalizzazione della marijuana “non è stata problematica, come avevano invece immaginato.”

Come Mason Tvert del Marijuana Policy Project ha affermato:
“La previsione non si è avverata. La maggior parte degli abitanti del Colorado, tra cui il governatore, riconosce che la legge sta funzionando “.
Mentre i “rifugiati” della cannabis si dirigono verso stati come il Colorado per ottenere un trattamento salva-vita per sé e per i propri figli, il governo supporta la possibilità di rendere la pianta accessibile – senza la minaccia di dure conseguenze da parte dello Stato.

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