V.C. – OP. OVERLORD – INTRODUZIONE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

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Intelligenza Artificiale è quel che costruiamo noi definendola tale oppure è un sistema che riesce a costruirsi così?

Ci sono 3 tipi di IA. Abbiamo: ANI, AGI, ASI. Stanno per: Narrow, General, Super; in italiano, Stretta, Generale, Superiore. Noi uomini possiamo competere con un’intelligenza artificiale stretta, un’intelligenza artificiale generale ma niente possiamo (potremo) contro (il concetto della) l’Intelligenza Artificiale Superiore. Che, in definitiva, è lo stadio evolutivo finale (o iniziale?) dell’intelligenza artificiale.

Questo articolo è scritto per la 5° Commissione di The Future Makers Association.

Ci sono 3 tipi di Intelligenza Artificiale: la prima si chiama ANI, la seconda AGI, la terza ASI.

 

  • ANI, Artificial Narrow Intelligence, Intelligenza Artificiale Stretta

L’ANI, nota anche come IA Debole, è l’Intelligenza Artificiale che svolge ed è specializzata in un solo compito. A pensarci, potete trovarne a centinaia oggi. C’è un’IA che gioca a scacchi ed è bravissima, ma non ha idea di come si possa aprire una porta. C’è IBM Watson che fa i quiz televisivi ma se gli chiedi di localizzarti Piazza Duomo a Milano (come fa Google maps), crasha. Così come crasha Google Maps rispondendo alle domande di Watson, ma è formidabile a indicarti le coordinate geografiche di qualunque piazza.

Facebook che suggerisce gli amici, Linkedin le aziende, i filtri spam delle email, i sistemi elettronici come l’ABS e l’ESP delle auto, Siri dell’iPhone, sono tutti esempi di ANI. Sono come mattoncini che – sappiamo tutti già – un giorno o l’altro troveranno il modo di assemblarsi per nascere AGI.

 

  • AGI, Artificial General Intelligence, Intelligenza Artificiale Generale

 

Questa è chiamata anche IA Forte, cioè un computer capace di competere con l’uomo attraverso tutta una lunga lista di compiti. Può ragionare, pensare, comprendere, apprendere, risolvere problemi.

Non è roba facile, insomma.

Prima di tutto sarà necessario capire come funziona il nostro cervello. Quindi copiarlo in algoritmi e condire tutto con potenza di calcolo e velocità. Servire freddo.

Un altro modo di concepire l’AGI è riuscire a costruire un sistema, come ipotizzato da Eliezer Yudkowsky, un ricercatore presso il Machine Intelligence Research Institute a Berkley, California, che sia capace di fare quel che vogliamo, non quel che gli diciamo tramite codice.

Lui la chiama Volontà Estrapolata Coerente, che in Italiano non suona molto.

 

  • ASI, Artificial Super Intelligence, Intelligenza Artificiale Superiore

 

ASI. L’Overlord delle IA. Questa IA detiene (deterrebbe) una intelligenza che nessun uomo può lontanamente immaginare. Semplicemente si tratta di un computer che funziona come un cervello in tutto e per tutto, che può migliorarsi, che ragiona in modo istantaneo (per gli standard umani) e quindi è capace di vedere ben oltre ciò che noi vediamo. Troverebbe implicazioni e relazioni che ci sfuggono, arriverebbe a conclusioni con decenni d’anticipo, quando noi forse inizieremmo a porci dubbi sul tema in questione. Non un semplice archivio enorme. Una intelligenza capace di discernere. Roba, al momento, da fantascienza.

E che, fantascientiscicamente parlando (visto che comunque a parlare di IA è prima la letteratura romanzata che la scienza), potrebbe – e tizi come Elon Musk o Bill Gates hanno lanciato un warning bello chiaro – essere l’ultima vera opera dell’uomo e iniziare così una sua involuzione, dalla traiettoria opposta rispetto a quella dell’ASI.

[Continua a leggere la parte due!]

 

 

 

 

 

 

 

 

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