Ultime notizie su Charlie Hebdo – La Francia schiera 90mila uomini – ISIS in Nigeria fa 2000 morti [IMMAGINI FORTI IN FONDO]

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Sembra non avere pace la Francia in questi giorni. Dopo l’attacco di ieri a Charlie Hebdo, settimanale satirico, in cui hanno perso la vita 12 persone massacrate da due estremisti affiliati allo Stato Islamico della Siria e dell’Iraq (in inglese Islamic State of Iraq and Siria, da cui ISIS), le violenze non sembrano fermarsi.  Un’agente di polizia, sempre in Francia, a Parigi, è stata uccisa a colpi di kalashnikov, ed un altro è rimasto ferito. L’attentatore non sembra avere collegamenti con alcun estremismo, parrebbe un atto isolato, dicono, ma mi suona strano che uno giri con un mitra di quasi un metro sotto il giacchetto.

Google ha deciso di prendere posizione e ha posizionato un fiocco di lutto sotto la casella del motore di ricerca, donando poi 300,000$ alla testata giornalistica.

Google in lutto

Google in lutto

Nel mentre, l’offensiva dell’amministrazione Hollande contro i due terroristi che avrebbero lasciato nell’auto abbandonata i documenti d’identità prosegue a ritmo serrato. Sono stati schierati quasi 90 mila uomini delle forze dell’ordine, comprese tutte le unità delle teste di cuoio.

In Nigeria però lo Stato Islamico fa ancora più danni: le prime notizie che giungono da Baqa, nel nordest del paese, fanno rabbrividire. Si parla di 2000 morti.

 

 

 

 

Attentato a Montruge

Attentato a Montruge

Un altro agente morto, Parigi nuovamente sotto shock

Un agente della polizia di Parigi è stato freddato da un uomo non identificato ma di origine africana che, avvicinato dalla polizia, ha iniziato a fare fuoco con un AK-47, uccidendo l’agente e ferendone un altro. Sorprendente la fuga: l’uomo si è infilato in metropolitana ed è scomparso. Le ricerche però sono rallentate dall’altra più grande. Destano sospetti enormi le caratteristiche dell’uomo. Gli inquirenti confermano avesse un giubbotto antiproiettile e un mitra automatico, decisamente non un abbigliamento casuale. È successo tutto a Montrouge, alle porte della Capitale, questa mattina.

In una Francia che si sveglia scossa e attonita dagli avvenimenti di ieri, questa tegola sembra essere la prosecuzione di un incubo che molti speravano si fosse concluso ieri con i tragici eventi. La gente inizia ad avere seriamente paura.

Il Presidente francese Hollande ha chiamato il suo precedessore Sarkozy per fare un discorso alla Nazione e mostrarsi uniti in questi momenti difficili. Marine Le Pen, leader del fronte di estrema destra Front National ha sfruttato le circostanze per fare propaganda elettorale e mangiare ancora qualche punto ai loro avversari, che da fautori dell’integrazione si sono trovati con un’opinione pubblica completamente stordita e profondamente impaurita.

 

 

Teste di cuoio in azione nelle campagne parigine

Teste di cuoio in azione nelle campagne parigine

Nel mentre la polizia schiera quasi 90 mila uomini per cercare i Kouachi, i fratelli accusati di aver commesso la strage, al momento spariti nelle campagne parigine

Di ieri sera la notizia che titolava ogni telegionale: individuati i due fratelli Kouachi presso Remy, in una casa che era servita loro da rifugio, arrivata da quella che sembrava una soffiata dal terzo uomo, un ragazzo di 18 anni. La casa è stata asserragliata tutta la notte, ma solo in seguito si è scoperto che era vuota. I due l’avevano usata come base d’appoggio ma non erano presenti. Inoltre il terzo uomo manca all’appello. Il ragazzo che si è consegnato in questura a Parigi è uno studente che appena ha visto il suo nome su tutti i telegiornali, spaventato è corso a costituirsi, salvo poi dimostrare che lui nei momenti dell’attentato era sui banchi di scuola, come i suoi compagni e insegnanti hanno potuto confermare. Quindi anche l’enigma del complice rimane irrisolto. Le ricerche allora sono partite a tappeto, e si teme che i due abbiano fatto abbastanza strada per essere al confine col Belgio, che è stato allertato.

Sono stati schierati quasi 90 mila uomini per controllare le zone in cui si ritiene più probabile siano. Le ipotesi che vanno per la maggiore è che i due uomini, appena si sono visti in televisione, abbiano deciso di chiudersi e nascondersi per più tempo possibile. Il punto è che non hanno vie di fuga, quindi si teme possano essere ancora pericolosi. Le ricerche proseguono tutt’ora e nella notte la polizia darà ulteriori informazioni sui presunti assassini che hanno commesso quel che tutti vedono come l’11 settembre francese, ma forse anche europeo. Dalla “most wanted” list di Al Qaida intanto sono scomparsi i nomi dei vignettisti del Charlie Hebdo e sono stati ringraziati i carnefici per la loro opera.

Spunta fuori la notizia che i fratelli Kouachi fossero già nel mirino dell’antiterrorismo ma non avevano registrato attività tali da farli intervenire. Una TV francese già nel 2005 aveva fatto un servizio sul fatto che uno dei due fratelli era stato addestrato a sparare col mitra.

 

ISIS continua a mietere vittime: in Nigeria si parla di 2000 morti, la situazione è in aggiornamento [IMMAGINI FORTI IN FONDO]

Boko Haram, sussidiaria estremista dell’ISIS in Nigeria, si dice abbia commesso una delle azioni terroristiche più violente e sanguinose degli ultimi anni.

Presso la città di Baqa, nel nordest della Nigeria, il gruppo armato ha lanciato la seconda offensiva contro la città, sede della forza multinazionale chiamata a combatterli. Gli scontri sono iniziati ad inizio anno, e si sono portati dietro una scia di morte incredibile. Le strade, dicono i testimoni, sono pieni di morti e le case sono state date alle fiamme. Un amministratore locale si è impegnato a raccogliere i cadaveri e a dare la testimonianza. Il Camerun nel mentre è stato destinatario di una dichiarazione di guerra da parte del gruppo terroristico e ha alzato il livello di allerta, mettendo in codice d’emergenza l’esercito. La maggior parte delle vittime sono cittadini di Baqa, colti di sorpresa dall’offensiva di Boko Haram.

Boko Haram è un gruppo terroristico legato all’ISIS in attività dal 2002, al tempo legato ad Al Qaida, che opera nel nord della Nigeria.  Molto esemplificativo la traduzione di Boko Haram, che significa “l’educazione occidentale è peccato“.

Dopo il salto, le immagini di Baqa (la notizia BBC).

 

 

 

 

[Edit: le immagini più forti sono state censurate]

 

 

Strade in Baqa, Nigeria

Strade in Baqa, Nigeria

 

 

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