Samarco: cosa è successo poi, in Brasile, per l’onda di fango?

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Samarco: cosa è successo poi, in Brasile, per l’onda di fango?

Samarco Mineração S.A. è una compagnia di diritto brasiliano, fondata nel ’77 a Belo Horizonte, partecipata interamente e in maniera paritaria da due giganti nel mondo del minerario, BHP Billington e Vale.

Samarco says it has not yet determined why the dam burst, or the extent of the disaster.

La Samarco gestisce l’estrazione e il trattamento di differenti materiali ferrosi, di cui gestisce poi lo smaltimento delle sostanze tossiche. Sostanze che, a causa della rottura della diga Fundão, potrebbero essersi liberate in una marea di fanghiglia contenente mercurio, arsenico, piombo, metalli pesanti e ferrosi.
Questi elementi, se ingeriti o assimilati, conducono ad avvelenamento da metalli pesanti, una grave condizione clinica che può condurre alla morte. Le particelle dei metalli invadono i tessuti molli – muscoli, tendini, grasso – del corpo fino a farli collassare.

Le rassicurazioni

Benché sia l’amministrazione che la società abbiano dichiarato che non era stata rilasciata nessuna sostanza nociva e che le acque interessate si potessero bere, una ricerca indipendente ha dimostrato come non lo fossero affatto (almeno nei punti sottoposti a investigazione).

62 milioni di metri cubi

62 milioni di metri cubi hanno inquinato il bacino e gli affluenti del Rio Dolce, nello Stato di Minas Gerais, spazzato via interi villaggi e porzioni di foresta inviolata fino a quel momento. 6000 persone sono state sfollate e la loro fonte di vita, il Rio Dolce, che forniva loro fauna e condizioni per coltivare è stato colpito. Quella che è stata chiamata la più grande catastrofe ambientale del Brasile moderno ha messo sull’allarme non solo il governo centrale di Brasilia, ma anche le Borse. Le amministrazioni carioche – che godono di poca fama presso i loro cittadini – scontano un pericoloso intreccio di interessi e finanziamenti alle campagne elettorali da parte delle compagnie minerarie. Le borse hanno iniziato a vendere titoli delle due controllanti (BHP e Vale) per possibili ripercussioni.

Le multinazionali alle spalle

Vale, multinazionale brasiliana che si è già impegnata a versare 20 miliardi di reals (5 miliardi di dollari) in compensazioni, è stata citata in giudizio per crimini ambientali insieme alla sua controllata che si teme non sarà in grado di far fronte ai debiti futuri. L’amministratore delegato di Samarco è stato denunciato per una lunga serie di reati, dalla mancata vigilanza al concorso e si è sollevato temporaneamente dall’incarico. BHP, colosso australiano il cui titolo ha toccato i minimi da 10 anni, sta definendo i termini per patteggiare una sanzione il cui valore sarà di circa 7 miliardi di dollari.

 Ad oggi

Ad oggi i notiziari non si occupano più dell’onda di fango brasiliana, anche se il 27 gennaio la società ha comunicato di aver avuto una nuova perdita nella stessa diga. Samarco ha comunque deciso di offire 20 mila reals (circa 4500€) a chi ha perso la casa e 100 mila (22 mila €) a chi ha subito un lutto, e ogni famiglia sfollata ha inoltre ricevuto una carta prepagata con caricati almeno 788  reals (176€) al mese.

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