Reddito Studenti: benvenuti su La Buona Scuola 4.0.

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Dopo il successo degli altri due articoli sull’argomento

 

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La proposta di Reddito Studentesco arriva alla versione 4.0, più raffinata, interessante e dai costi contenuti. Certo, si discosta parzialmente dall’idea originale, però cerca di inseguirla come meglio si può.

Obiettivo:

Dare agli studenti mezzi finanziari per iniziare a costruirsi una vita e far fronte alle loro esigenze. Le condizioni finanziarie dei giovani studenti sono letteralmente asfissianti. Si vuole finanziare coloro che invece di andare sul mondo del lavoro, continuano a formarsi e ad ottenere skills importanti ed avanzate. L’Italia, non dimentichiamolo, ha un problema serio con l’istruzione: è tra gli ultimi Paesi OCSE per tasso di laureati. Serve incentivarli.

Al momento i prestiti studenteschi fanno un po’ ridere. Eccezione fatta per quelli d’onore, pochi e difficili da ottenere, la concorrenza è questa:

(Findomestic, esempio, roba da pazzi: il 10% di interesse annuo, quando a loro costa meno dell’1% finanziarsi! Che schifo.)

Prestito Findomestic

Prestito Findomestic

 

Modalità:

L’idea originale prevedeva di dare agli studenti che andavano oltre la scuola dell’obbligo una “paghetta” settimanale, un mini reddito mensile che consentisse loro di pagarsi le spese, acquisti e mettere da parte qualcosina. Si trattava di una manovra da 10/15 miliardi, cifra variabile in base alla platea di persone finanziabili, copribile abolendo, per esempio, gli “80 euro”.  Tuttavia, abolire un elemosina così strombazzata, tanto rumorosa quanto inutile, non sarebbe facile. Quindi mi è toccato elaborare un nuovo modo di distribuzione senza pesare sulle casse Statali.

Come?

Sfruttando il credito. Il credito non è materia nuova in ambito di istruzione: lo Stato, tramite CDP, potrebbe finanziare ogni studente con la paghetta, che verrebbe accreditata su un conto privato, salvo poi richiederla indietro ad un tasso pari al tasso di inflazione più lo 0,3% simbolico di interesse.

Cioè:

Lo Studente accenderebbe un prestito a suo nome ad un tasso di interesse quasi nullo (al momento si tratterebbe di uno 0,6%), da restituire in, al massimo, 30 anni. Lo Stato potrebbe concedere fino ad un massimo di 700€ al mese, in questo modo. Lo studente, quindi, avrebbe subito a disposizione risorse finanziarie per vivere. Non verrebbero richieste garanzie, ovviamente, e ogni studente potrebbe calibrarsi l’ammontare di prestito mensile richiedibile in base alle sue esigenze. Tramite, per esempio, un sito internet.

Quanto ti serve il prossimo mese? Selezioni e il prossimo mese ti viene addebitato. Nel caso uno abbandonasse gli studi, ovviamente, scatterebbe il processo di rimborso, come per i laureati. Potrebbero anche essere dati 2 anni di moratoria, in cui lo studente potrebbe pagare unicamente gli interessi, a patto di essere occupato.

 

Inoltre, chi ottenesse risultati eccelsi, potrebbe venire graziato degli interessi e di una quota di prestito: per esempio, se ottieni, in una certa materia, un voto pari o superiore a 107 (esempio), non paghi gli interessi accumulati negli scorsi 2 anni e che si accumulerebbero nei prossimi 2 e ottieni un taglio del debito pari al 15%. Scusate se è poco.

 

Ipotesi di prestito e rimborso.

Ipotizziamo che uno studente chieda un sostegno settimanale di 80€ (netti, visto che è un prestito), che in 4 settimane vogliono dire 320€. Cioè 320€ al mese. Per un anno, vuol dire 3840€. Che in un ciclo di 3 anni (facciamo 4, perché magari è indietro di due esami e tesi) significa un prestito complessivo di 15360€. Rimborsarlo in 30 anni vorrebbe dire corrispondere una rata mensile inferiore a 90€ (43€ + interessi), richiesta solo dal momento in cui un ragazzo trovasse lavoro.

Un esempio, veloce e abbozzato, potrebbe essere quello di capitalizzazione istantanea degli interessi. Ogni rata che il ragazzo riceverebbe, produrrebbe interessi. Quindi la prima rata da 80€ produrrebbe, nei mesi successivi, ipotizzando un i=0,5%, 40 centesimi di interessi. La seconda, farebbe andare il capitale a 160€, quindi ci sarebbero 80 centesimi di interessi. La terza, 240, 1,20€ di interessi, e così via.

Per fare un calcolo veloce, ipotizziamo che il prestito di 15360 fosse erogato istantaneamente e capitalizzato ad un tasso dello 0,5% su 30 anni:

Montante = 15360 * [(1,005)^30] = 17840€

Se il tasso fosse dell’1%, il montante sarebbe: 20720€.
Se il tasso fosse del 2%, il montante sarebbe: 27823€.

Con un tasso dello 0,5%, un montante di 17840€ a rata costante verrebbe con una rata pari a:

49.55€ al mese.

Niente vieterebbe di rimborsare in tranche più grosse il prestito: ogni studente avrebbe la libertà di fare un piano di rientro personalizzato (e modificabile) a costo zero.

 

[in aggiornamento]

 

 

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