Previsioni Petrolio: previste in calo le quotazioni per l’anno in corso. Ma il prossimo..

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Nuovi scossoni nel mercato del petrolio. L’anno prossimo sono previste modifiche nell’offerta, che oggi irriga i mercati fino a farli affondare. Il prezzo del barile è caduto del 45%, grazie a scoperte e una domanda che, oramai, sembra interessata alle energie alternative (come detto da Diario di Vic più volte). Previsioni petrolio

Quel che sorprende è che nessuno abbia fatto un esposto al garante della concorrenza per i prezzi alla pompa in Italia. Va bene che il petrolio è una componente del prezzo, però appena sale il barile i listini di Total, Q8, Esso, ecc.. si impennano. previsioni petrolio

Comunque, grazie a questa situazione l’anno in corso potrebbe vedere una diminuzione ulteriore del prezzo del petrolio. Con conseguenti effetti benefici. Ma da fine dicembre la rumba potrebbe cambiare.. e la nostra crescita dove potrebbe finire se la benzina tornasse a 1,7 od oltre?
previsioni petrolio

dati: bloomberg, IEA

I prezzi del petrolio potrebbero scendere ulteriormente dal momento che il mondo rimane “inondato di petrolio, con un’offerta molto superiore alla domanda”, e prima della fine dell’anno prossimo non sono previste correzioni, cioè quando la crescita della produzione al di fuori dell’OPEC si bloccherà, secondo l’Agenzia internazionale per l’energia.

Infatti non ci sarà crescita della produzione complessiva al di fuori dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, l’anno prossimo, per la prima volta dal 2008. Però la crescita globale della domanda di petrolio si sta raffreddando e raffredderà.

Grafico: Agenzia internazionale dell'energia

Grafico: Agenzia internazionale dell’energia

Tutti i produttori di petrolio al mondo hanno avviato una strategia volta a difendere la propria quota di mercato, di fatto spingendo in basso i prezzi. Che sono calati di circa il 45% rispetto ad un anno fa, ma niente vieta che potrebbero calare ancora, ipotizza l’AIE.

“Il fondo del mercato è molto più in là dei livelli odierni” ha detto un responsabile dell’Agenzia, che consiglia 29 Paesi industrializzati in scelte energetiche di lungo periodo. “La crescita dei non-OPEC è prevista in battuta d’arresto l’anno prossimo”.

 

Gli Stati Uniti rallentano

Grafico: Agenzia internazionale dell'energia

Grafico: Agenzia internazionale dell’energia

“Nel breve termine il rapporto è decisamente bearish” (da bear, orso, trend negativo in borsa) a causa della sua valutazione di un surplus di massa, ha detto Amrita Sen, analista capo per il petrolio a Energy Aspects Consulting Ltd. a Londra.

Negli Stati Uniti la crescita della produzione rallenterà a 300.000 barili al giorno l’anno prossimo, da 900.000 al giorno nel 2015, con aumenti di produzione e fornitura di liquidi di gas naturale off-shore. Mentre la “riduzione dei costi, maggiore efficienza e produttore di copertura” hanno aiutato trivellatori di scisto a superare le aspettative finora, il boom della nazione non può andare avanti con questi prezzi.

Grafico: Agenzia internazionale dell'energia

Grafico: Agenzia internazionale dell’energia

 

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