Barile ai minimi da 5 anni e mezzo, l’Iraq pompa a tutta!

By -

Petrolio ai minimi da 5 anni e mezzo, l’Iraq pompa a tutta! Il barile scende ai minimi da metà 2009, per colpa ( merito, sarebbe meglio ) della domanda e dell’offerta.

La Russia e l’Iraq

La Russia sta attraversando una crisi molto forte, come scritto in precedenza qui, qui e qui, e quindi per far quadrare il bilancio cerca di risolvere con una toppa che forse è peggio del buco, cioè aumentando al massimo la produzione cercando di migliorare i margini di guadagno e fare un po’ di cassa in valuta estera. Infatti la produzione ha toccato i massimi da decenni, e conferma la prudenza degli analisti ad alzare il prezzo del barile nel medio termine. l’IEA, nel suo report, ha dichiato che a Novembre Iraq e Russia hanno fornito il 15% dell’offerta mondiale.

La produzione della Russia è cresciuta dello 0,3% in Dicembre, dopo un record di 10,67 milioni di barili al giorno.
L’Iraq invece ha esportato quasi 3 milioni di barili al giorno in Dicembre, il livello più alto dal 1980, come ha chiarato il ministro iracheno del petrolio, Asim Jihad, un nome che è tutto un programma.

L’OPEC, nel mentre, mantiene come obiettivo la produzione di 30 milioni di barili il giorno (la Russia non è nell’OPEC), cioè il 40% del mercato, da spartirsi in 12 membri.

Nel mentre negli Stati Uniti si sono prodotti al giorno 9,10 milioni a Dicembre, secondo la Energy Information Administration, ed ha toccato anche i 9,14 milioni al giorno, il dato più alto dal 1983.

 

La domanda che manca

 

Nel mentre la domanda è continuata a scendere, a causa di Europa e Cina; Sul mercato diLondra dei futures, l’ICE, il petrolio/febbraio è scambiato in ribasso del 3,2%, a 5584 dollari al barile. Tuttavia, con il dollaro forte, spesso la convenienza delle commodities per coperture contro l’inflazione è minore.

Tuttavia, dicevamo, in Cina l’index PMI, Purchasing Managers’ Index, è sceso a 50.1 da 50.3 nel mese precedente, secondo i dati della CFLP, China Federation of Ligistics and Purschasing. Uno studio indipendente di HSBC ha confermato il trend in calo della domanda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.