Obama Grecia: soccorso “armato” contro il Quarto Reich europeo

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OBAMA GRECIA, ARRIVANO I NOSTRI! Obama, profondamente arrabbiato per le scelte tedesche sulla Grecia, si consola con Teheran, dove tira su il regime sciita per fare da muro all’ISIS.

(Questo ci favorirà visto che Italia e Iran non condividono solo i colori della bandiera).

Nel mentre, Barak non ha assolutamente intenzione di fare il bischero nel mezzo e ha capito le intenzioni scellerate di Schaeuble. A lui frega solo delle tasche tedesche, il resto può benissimo accomodarsi fuori. Probabilmente Wolfgang aveva pensato di aver chiuso la partita con un bel 7-1 alla o’ Germania Brasile, ma si sbagliava. L’offensiva di Washington è appena iniziata. Non ha intenzione di lanciare la Grecia più a est di quanto geograficamente non sia.

Il Fondo Monetario Internazionale avrebbe definito “irragionevole” il piano tedesco (Schaeuble dirà anche a loro: “mica sono scemo!”?), e mentre Tsipras legge i documenti capo chino e lacrimoso con una piazza Sintagma in fermentazione, gli apache militari dell’USAF si avvicinano trionfanti.

Come durante la guerra, gli americani fanno di nuovo la parte dei salvatori del vecchio continente dal Quarto Reich. Sganciata l’atomica su Berlino:

“O GARANTITE ATENE FINO AL 2053 INTEGRALMENTE, O GLI DATE DEI TRASFERIMENTI DIRETTI IN BILANCIO OPPURE.. TAGLIATE IL DEBITO”. “ALTRIMENTI NOI CI TIRIAMO FUORI”.

Palla ai tedeschi.

Grecia: Ft, Fmi potrebbe dire no al piano di salvataggio

Lettera a Ue, obiettivi debito e avanzo irraggiungibili

Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale © EPA

(ANSA) – Il Fondo monetario internazionale (Fmi) potrebbe non aderire al nuovo piano di salvataggio della Grecia. E’ quanto emerge da un memo di tre pagine – ottenuto dal Financial Times – inviato dall’Fmi alle autorita’ della Ue. Memo in cui si parla di un debito greco alle stelle e che sale troppo velocemente, nonche’ di obiettivi sul fronte dell’avanzo primario che Atene non potra’ mai raggiungere.

Nel memo di tre pagine – spiega l’Ft – il Fondo spiega che le recenti turbolenze nell’economia greca porteranno il debito di Atene a sfiorare il 200% sul pil nell’arco dei prossimi due anni, mentre all’inizio della crisi dell’Eurozona era al 127%.

L’Fmi argomenta quindi che solo attraverso un vastissimo piano di aiuti, molto piu’ ampio di quello proposto dall’Europa, il debito greco potrebbe scendere a livelli piu’ sostenibili che permetterebbero ad Atene di tornare a finanziarsi sui mercati.

Dunque “attraverso misure – si legge – che vanno ben oltre quelle che l’Europa finora si e’ detta disponibile a considerare”. Del resto le regole del Fondo monetario gli impediscono di partecipare a salvataggi di paesi il cui debito e’ giudicato insostenibile e senza alcuna prospettiva di tornare sul mercato.

Lo ha fatto in passato, ma non intenderebbe piu’ farlo. Il Fondo – scriva ancora l’Ft – suggerisce quindi all’Europa diverse opzioni, tra cui una proroga eccezionale del piano di ripagamento dei debiti di Atene con un “periodo di grazia” di altri 30 anni sull’intero stock del debito greco, vale a dire fino al 2053. In alternativa i creditori dell’eurozona dovrebbero garantire trasferimenti annuali sul bilancio della Grecia o prevedere un profondo taglio del debito.

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