Nuovo bollo auto, per far ripartire il settore Automotive pt1

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Nuovo Bollo Auto

Che cos’è il bollo?

Il bollo auto è un’imposta patrimoniale che si applica a chiunque detenga un mezzo di trasporto a motore; è una tassa di proprietà, non una tassa di circolazione (com’era prima). Questo significa che un soggetto è tenuto al pagamento dell’imposta se ha intestato un veicolo, anche se poi non lo usa.

L’anno scorso il gettito del bollo auto è stato, ha calcolato la CGIA di Mestre, di 5,9 miliardi. Un bel bottino per lo Stato.

Nel 2014 il bollo è la terza imposta patrimoniale in Italia, dopo l’imposta sugli immobili (20,2 miliardi) e l’imposta di bollo (6,6). È anche per questo che è particolarmente odiata: è pesante. In Italia, benché si costruiscano i veicoli migliori al mondo, c’è un po’ di antagonismo verso il mondo delle quattro ruote. Siamo quelli che pagano l’assicurazione più alta, quelli che pagano la benzina più alta, i pezzi di ricambio più costosi e le tasse di proprietà più alte. Siamo anche quelli con meno gente che se li potrebbe permettere (ufficialmente) ma questo è un altro discorso.

Tutto questo pone un freno agli acquisti di un automobile: è visto come un investimento importante, molto più importante che all’estero. E il cambio di vettura viene visto come qualcosa di rilevante, non ordinaria amministrazione. È per questo che l’Italia ha l’età media del parco circolante più vecchia d’europa: 9 anni e mezzo. L’automobile media italiana ha quasi 10 anni. Tantissimi, se pensate la differenza in termini ecologici, di sicurezza, di efficienza tra un’auto di oggi e un’auto del 2005.

Ma la situazione peggiora ancora per quel che riguarda il trasporto pubblico, dove l’età media è 16. Tra due anni prendono pure loro la patente.

Sticchi Damiani, Presidente dell’ACI, Automobile Club Italia, non usa mezzi termini: “In Italia aumenta ancora l’età media del parco auto circolante più obsoleto d’Europa: l’età media delle quattro ruote è ormai di 9,5 anni; il rischio di morire in un incidente a bordo di un veicolo di 10 anni è più che doppio rispetto a una vettura di nuova immatricolazione; un Euro1 a benzina del 1993 fa registrare emissioni di monossido di carbonio superiori del 172% rispetto a un Euro4; un diesel Euro1 rilascia 27 volte il quantitativo di polveri sottili di un moderno Euro5″.

Il bollo auto è una tassa di proprietà. Non più di circolazione come prima.

Il bollo auto è una tassa di proprietà. Non più di circolazione come prima.

C’è chi si è impegnato a trovare una soluzione: Daniele Capezzone, un personaggio fantastico, diceva nel 2014: “In Commissione c’è forte condivisione sulla proposta di azzerare il bollo auto per 3 anni sulle auto di nuova immatricolazione, con benefici estendibili fino a 5 anni per i veicoli più green, ma nel primo passaggio alla Camera è stata scelta la via delle sabbie mobili. Tra 20 giorni si torna in Parlamento: la copertura del provvedimento è ampia e a parole sono tutti favorevoli. Vigileremo affinché il pacchetto non venga affossato”. Il procedimento è stato affossato, e c’è da esserne grati per un volta.

La manovra avrebbe portato zero risultati.

Nuovo bollo auto

Per facilitare l’acquisto di un mezzo allora come possiamo fare? Possiamo far leva sui bolli auto, sulle tasse di proprietà, abbassandole e rendendo meno oneroso non l’acquisto, ma la manutenzione (che è la vera spesa per la macchina).

Direte voi: Capezzone ha detto la stessa cosa, poco fa. Che cambia? Cambia, cambia.

Nessuna auto pagherà bollo zero (fatta eccezione per le eccezioni già presenti, come le elettriche). Ne pagherà meno. Prima di tutto, andrà fatta una rivoluzione: via il superbollo. Il superbollo è stata una manovra introdotta dal governo Monti, già iniziata da Tremonti, che prevede un pagamento extra per automobili con potenze elevate.

In particolare, si pagano 20€ ogni KW di potenza oltre il 185 (o 251 CV).

Eh, direte voi, sono un sacco di cavalli.Che se ne fa una macchina? Se ne fa, se ne fa. Lo Stato introducendo questa norma ha perso perché chi acquistava una macchina molto potente pagava bollo già alto, più benzina, più assicurazione (su cui lo Stato applicava poi la tassazione) ecc.. Le persone hanno deciso di vendere l’automobile e se ne sono comprati una meno potente.

Inoltre, a differenza di come in apparenza si può pensare, il superbollo non colpisce le auto di lusso. Infatti un Audi Q7 3.0 TDI da 65 mila euro non la paga. La Porsche panamera diesel, 184KW, non paga. Una Bmw i8 da 150mila non la paga (170KW). La Porsche Macan diesel non paga (250CV, uno in meno rispetto al limite) Un Mercedes G350, uno tra i SUV più costosi e longevi in commercio, non la paga. Eppure costa oltre 100mila euro. Ma nemmeno un Range Rover TD6 Autobiography, da 125 mila euro, non la paga (183KW). La Porsche Cayenne diesel, non la paga (250 CV). La Maserati diesel, non paga (250CV).  La BMW x5, l’Audi A6, le Mercedes GL. Basta che abbiano un motore inferiore a 250 CV e non pagano. Poi se hanno 50 mila euro di accessori sopra, è uguale. Comunque non sono ritenute di lusso.

le auto piccole pagano tanto, le grosse sono sparite.

Le auto piccole pagano tanto, le grosse sono sparite.

È un’idiozia. Tutte le auto riportate lì sopra sono considerate di lusso. Dall’altra parte si scopre che una Seat Leon 2.0 paga il superbollo. Una Opel Astra OPC pure. Una Golf R anche. Una Peugeot RCZ da 25 mila euro lo paga. Una Fiat Freemont 4×4 V6 paga il superbollo. C’è qualcosa di sbagliato.

Si vuole punire la passione per le automobili potenti per fare cassa, si fa leva sulla disponibilità a non privarsi di un lusso per colpire forte e racimolare qualche risorsa. È sbagliato. Non tutti quelli che hanno auto potenti sono ricchi sfondati. Una BMW M3 del 2005 con 420 cavalli si trova a nemmeno 30 mila euro. Una M5, con 507 cavalli, sempre del 2005 con 25 mila euro viene via. Una Porsche 911 996 con 300 cavalli si trova a 20 mila euro, una Boxster da 320 si trova facilmente a 25 mila. Le prime Posche Boxster si trovano anche a meno di 10 mila euro, e hanno 185KW! Limite superbollo!

Come sciogliere questo nodo allora? Introducendo un  nuovo bollo auto.

È corretto che chi ha di più contribuisca di più. Quindi va introdotto qualcosa che tenga conto del “lusso” di una vettura. Ma è anche corretto che chi inquina di più paghi di più per le esternalità negative.

Nuovo bollo auto: come?

Continua a leggere nella parte due:

 Nuovo bollo auto, per far ripartire il settore Automotive pt2

 

 

5 Comments to Nuovo bollo auto, per far ripartire il settore Automotive pt1

    • Ciao! Immagino tu sia interessato al bollo ora attivo, quindi..

      La BMW i8 paga un bollo come auto ibrida. I cavalli sviluppati dal motore a benzina li paghi, quelli elettrici no. Se non sbaglio, per esempio, se vivi in Lombardia addirittura non paghi bollo per qualche anno, a patto che tu dia indietro un veicollo inquinante.
      Idem in Lazio, Veneto, Campania e Umbria.
      L’importo da pagare per i cavalli a benzina è di quasi 530 euro, se abiti in Lombardia. Dipende dalla regione, infatti: però la cifra non dovrebbe cambiare molto.
      POI C’È IL SUPERBOLLO
      Non so se le auto ibride hanno agevolazioni, ma ho dubbi. Con un totale potenza di 362 cavalli, oltre ai 500 euro di bollo è necessario pagare 1630.. il totale quindi è superiore a 2000.

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