Nuova crisi economica: ex presidente FED ammette in un fuori onda

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Nuova crisi economica? l’ex presidente della FED in una intervista privata si lascia andare: troppa liquidità, sarà un focolaio, inflazione

Alan Greenspan: un nome che potrebbe non suonarvi familiare. Ma per i  mercati è familiarissimo. È stato un potentissimo presidente della Banca Centrale americana, ed è durato dal 1987 al 2006. 19 anni alla guida di una Banca Centrale, un lasso di tempo enorme.

Ogni volta che dice qualcosa, i mercati pendono dalle sue labbra e gli investitori fanno a gomitate per essergli più vicini possibile. Lui però si spaventa per il bilancio monstre della FED, ben 3 triliardi, 3000 miliardi di dollari, cioè:

3.000.000.000.000,00 di dollari.

Durante una discussione privata concessa con l’analista Brien Lundin, Greenspan si è lasciato andare.
“Paura di deflazione? Ma scherzate: qui siamo seduti su una polveriera di inflazione, altroché!”

Lundin commenta così: “Greenspan era preoccupato dell’inflazione; in modo specifico, era preoccupato riguardo alle riserve in eccesso, vicine al valore di $3 trilioni (o $3.000 miliardi), che si trovano al momento nel bilancio della Fed. Quei soldi pendono sull’economia Usa come un grande pallone d’acqua di liquidità, che sta cercando semplicemente uno spillo (per scoppiare)”.

“Qualcosa di grande sta per accadere”, ha confidato l’ex presidente FED, che ha sottolineato come l’oro sarà “considerevolmente più elevato” rispetto ai livelli attuali, a causa dell’eccesso di liquidità che si riverserà sui mercati. Sarà una catastrofe perché i livelli di inflazione correranno fortissimo in America, i cittadini vedranno un aumento dei prezzi così rapido da rimanere storditi. Potrebbero arrivare a lottare tra di loro per avere beni di prima necessità, come cibo o benzina.

 

Che i tedeschi, alla fine, avessero ragione?

(Greenspan qualche giorno fa si era sorpreso della vitalità dell’euro: non riesco a capire come faccia a sopravvivere).

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