NOVITÀ START UP – Cosa serve per essere competitivi nelle Start Up?

By -

novità start up! [articolo in fase di redazione]

Da startupper mi son trovato a fare i conti con la situazione italiana del mercato delle nuove imprese giovanili, dinamiche e innovative.  Ebbene, l’ambiente poteva essere peggiore.. ma poteva anche essere decisamente migliore.  novità start up agevolazioni fiscali start up 2017

Per un gruppo di ragazzi che si lancia in una iniziativa imprenditoriale la burocrazia fa pochi sconti e pone diversi paletti che risultano ridicoli di fronte alle necessità di una neo-impresa, a corto di fondi ma con tanta energia. agevolazioni fiscali start up 2017

Per fare una start up il Governo Monti ha introdotto lo strumento delle Società a Responsabilità a un euro, le SRLS, Società a Responsabilità Limitata Semplificate. Questi tipi di start up non necessitano di più di un euro di capitale sociale e non richiedono il pagamento dell’obolo del notaio. Che però firma solo uno statuto standard, senza clausole o condizioni. Solo un documento standard, uguale per tutti. E se volessero, i soci, mai cambiarlo dovrebbero aprire una nuova società (pagando) perché lo Statuto non si può modificare. Ridicolo. Ma ancora più ridicola è la motivazione: siccome il notaio comunque “lavora” (per quanto possa un notaio) nel firmare lo statuto e farlo esaminare dai suoi collaboratori, ma lo Stato prevede che sia gratuito.. il notaio lavora a gratis. E’ obbligato a lavorare a gratis.

Son soldi risparmiati, direte voi. agevolazioni fiscali start up 2017

Eh, mica tanto.

Con la consulenza di un commercialista, tra il 2015 e il 2016, è venuto fuori che la società sarebbe costata oltre 6000 euro solo il primo anno. La voce di spesa principale erano i costi previdenziali per l’amministratore (cioè il fondatore, spesso e volentieri).  agevolazioni fiscali start up 2017

Poi abbiamo Bolli e diritti,  circa 150 euro. A questa cifra poi possono essere aggiunti eventuali bolli per copie conformi e tasse dell’archivio notarile. C’è l’Imposta di registro200 euro. Tassa di Concessione governativa per la Vidimazione dei libri sociali: 309,8 euro. 200 euro di diritto annuale alla Camera di Commercio; 127,60 euro per i diritti di deposito del bilancio.

Con INPS abbiamo 840 euro a trimestre a persona che lavora all’internoLavorando in 3 – fondatori, veniva un costo ineludibile solo-previdenziale di 10080 euro annui. La follia, per un gruppo di ragazzi a parametro zero.  agevolazioni fiscali start up 2017

Io capisco la necessità di costruirsi la pensione fin da subito, ma qui si rasenta l’idiozia.  Magari, nel tentativo di lanciare un prodotto volendo avere la schermatura patrimoniale, uno quei fondi li investirebbe in altro.

Startupper

Startupper

Come può l’Italia quindi essere competitiva per creare nuove società e dare il via a nuove iniziative?  agevolazioni fiscali start up 2017

La soluzione si articola in:

  1. Fondazione, Apertura e Manutenzione
  2. Costi operativi e previdenziali
  3. Tasse
  4. Chiusura

1. Fondazione, Apertura e Manutenzione.

Ebbene, abbiamo visto che fondare una società di capitali costa, in Italia. C’è un modo per evitarlo? Certamente.  agevolazioni fiscali start up 2017

Prendiamo esempio dall’Inghilterra.

Procedura di Apertura. novità start up

Il Ministro dello Sviluppo Economico potrebbe varare un sito internet, simile a quello dell’omonimo inglese Register a Company Online. Possiamo mettere un costo simbolico di apertura, pagabile tramite carta di credito o account paypal, di 12 euro (come le 12£ in UK) ed espletare la procedura entro 48 ore. Oppure dare la possibilità di chiedere la priorità pagando 50€, per averlo entro 24 ore.

Occorrerà avere:

  1. Il nome della Società di capitali e l’indirizzo a cui inviare la posta.
  2. Il nome e le generalità dei soci (più un meccanismo di verifica)
  3. La suddivisione delle quote (visto che si parla di SRL)
  4. Codice ATECO.
  5. Un indirizzo bancario, anche privato, di riferimento.

Una volta inseriti i dati nella maschera, verrà salvato l’account e verrà richiesta la redazione dello Statuto. Siccome lo Statuto/Atto Costitutivo non è necessario sia vidimato da un notaio, non lo facciamo vidimare. novità start up

Diamo una base standard più delle clausole (anche loro standard e parzialmente personalizzabili) attivabili a richiesta. Così come con Amazon puoi scegliere la spedizione, qui puoi scegliere le caratteristiche dello Statuto/Atto Costitutivo. Chiaramente si tratterebbe di opzioni standard e per clausole particolari e uniche potrebbe essere data la possibilità di scrittura (a patto che qualcuno dietro il sistema si incarichi di controllarle, magari post-ponendo l’esito della procedura entro 144 ore). Tutto da pc. Una volta accettata, basterebbe far fare una PEC ai soci, dare numeri di telefono e festa finita.

2. Costi Operativi e Previdenziali

Per le Start Up il budget non è enorme (solitamente). Quindi andare a chiedere bolli, bollicine e imposte può senza dubbio far innervosire. E dubito fortemente che l’insieme di tutte queste gabelle faccia il brutto e il cattivo tempo nei bilanci statali. Perché non fare una bella semplificazione?

Secondo uno studio della CGIA di Mestre, nel 2012 le Camere di Commercio Italiane incassavano 1,5 miliardi di euro. Mica bruscolini. Dare la possibilità alle nuove società di non pagare bolli però non comporterebbe costi aggiuntivi.

Quindi le start up potrebbero benissimo liberarsi dei Bolli e dei diritti, le imposte di registro, le tasse di concessioni governative (grazie Governo per le concessioni), i diritti annuali delle camere e i diritti di deposito (per circa mille euro). Basta balzi e balzelli.

Per quel che riguarda la previdenza, invece, non dovrebbe nemmeno essere presa in considerazione. Col nuovo sistema contributivo è interesse del singolo accantonare al fine di ricevere una pensione. Finita la cuccagna del retributivo. Obbligare però a fare i salti mortali per pagare le rate INPS a se stessi, quello no.

I soci dovrebbero essere esonerati dal pagamento dei loro stessi tributi INPS fino ai primi 3 esercizi (anche non consecutivi) di utile, purché si trovassero sotto determinate soglie quantitative di ricavi e utili. Qualora avessero dipendenti, anche i loro contributi dovrebbero essere congelati fino ai tre anni di utile, a patto che venissero iscritti regolarmente a bilancio come debito verso INPS da versare, secondo piani di ammortamento favorevoli, all’Ente di Previdenza. novità start up

So che in Italia c’è la moda delle aziende ufficialmente in perdita, con bilanci sempre e costantemente in rosso. Ma per loro c’è la Guardia di Finanza. novità start up

3. Tasse

Per le tasse, si dovrebbero applicare le stesse per tutti, sempre col limite dei 3 esercizi in utile per quanto riguarda l’IRAP.

4. Chiusura novità start up

Per la chiusura dovrebbe essere (gratis e) disponibile la procedura online, che potrebbe prendere 144 ore, attivabile se la società è rimasta entro limiti quantitativi che determinano una dimensione ridotta. In caso di problemi, se ne occuperebbe direttamente la Camera di Commercio (o l’Agenzia delle Entrate, dipende da che tipo).

 

In ogni caso, la Start Up dovrebbe poter essere una società di capitali plasmata su una società di persone, ancora più semplificata rispetto ad una SRL. Però per questa serve una riforma di diritto commerciale, che è un altro discorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.