Come siamo messi a banche? Il punto by Milano Finanza

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La situazione bancaria italiana è particolarmente perniciosa per il tema dei NPL, crediti deteriorati. Come stanno alcuni dei principali istituti del Paese?

IL PUNTO SULLE BANCHE

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Il punto sulle maggiori partite bancarie:

UNICREDIT

 

La banca guidata da Jean Pierre Mustier ha riunito oggi il proprio Cda per mettere a punto gli ultimi dettagli dell’aumento di capitale da 13 miliardi di euro che partira’ a stretto giro. In serata e’ attesa una nota con cui l’istituto comunichera’ al mercato i tempi dell’operazione (dovrebbe partire lunedi’ prossimo, 6 febbraio, per concludersi il 24/2), la composizione del consorzio di garanzia delle banche – una ventina in tutto – chiamate ad accollarsi l’eventuale inoptato e soprattutto lo sconto sul Terp, vale a dire il prezzo teorico – al netto del diritto d’opzione – a cui verra’ proposta la nuova carta. Secondo indiscrezioni di stampa delle ultime settimane, quest’ultimo non dovrebbe discostarsi da quello indicato in analoghe operazioni di rafforzamento patrimoniale che hanno interessato altri istituti italiani negli ultimi anni e aggirarsi pertanto attorno al 35%.

B.P.VICENZA/VENETO BANCA

 

Nei prossimi giorni Fabrizio Viola e Cristiano Carrus – rispettivamente a.d. di B.P.Vicenza e di Veneto Banca – saranno a Francoforte per illustrare alla Bce il Piano industriale, le cui linee guida sono state spiegate ai consigli dei due istituti. Non si tratta ovviamente della prima riunione che i manager hanno con il regolatore relativo al piano d’impresa che anzi, e’ stato seguito passo passo dai tecnici della Bce. L’obiettivo e’ di riportare le due banche alla redditivita’ e questo non potra’ che passare attraverso una robusta riduzione dei costi, che significa un taglio dei dipendenti e delle filiali. Quello che e’ chiaro – il presidente Gianni Mion lo ha detto esplicitamente in un’intervista alla stampa locale delfine settimana – e’ che senza il successo della transazione con i vecchi soci, l’asticella e’ fissata ad almeno l’80% dei si, non ci sara’ futuro per le due banche. A oggi entrambe le banche hanno avuto interessamenti da oltre il 50% degli interessati. I favorevoli sono intorno al 30%. I termini per l’adesione scadono il 15 marzo, ma possono essere prorogati dai due istituti. Oggi Il ministero dell’Economia ha concesso la garanzia sui nuovi bond. Le due banche hanno “contestualmente avviato l’operativita’ necessaria per l’emissione di titoli garantiti”.

INTESA SANPAOLO

 

Il Cda della banca si riunira’ venerdi’ per approvare i conti del 2016 e sara’ preceduto domani da alcune riunioni preparatorie dei Comitati che analizzeranno gli ultimi aspetti tecnici tra i quali “ad esempio gli impairment”, come ha spiegato nei giorni scorsi il Presidente della banca, Gian Maria Gros-Pietro. Tra questi ultimi potrebbe esserci l’investimento da un miliardidi euro che la banca ha effettuato lo scorso anno nel Fondo Atlante e che gia’ Unicredit ha provveduto a svalutare. Seppure non sia previsto all’OdG della riunione di venerdi’, e’ possibile che i consiglieri si confrontino sulla probabile operazione che riguarderebbe le Generali.

B.MPS

 

Resta ferma la partita del Monte Paschi. Allo stato, il primo appuntamento ufficiale per la banca e’ la prossima settimana. Il Cda dell’istituto e’ stato infatti convocato per il 9 febbraio per approvare il bilancio 2016 e con un ordine del giorno molto nutrito (“abbiamo 30 punti all’ordine del giorno”, ha sottolineato il presidente del Monte Alessandro Falciai, sabato scorso a margine del convegno Assiom Forex). Sempre in quell’occasione, Falciai aveva spiegato che Siena procede con il suo piano “che prevede l’alienazione degli Npl. Valutiamo una serie di ipotesi, Atlante e’ una di queste. A ora pero’ non c’e’ nulla di deciso”. Falciai ha poi ribadito che “nelle prossime settimane” verra’ presentato agli organismi competenti il piano, che e’ “in corso di sviluppo”, in vista della ricapitalizzazione.

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