Mela bacata: è da un pezzo che si parla di un sorpasso tecnologico di Samsung su Apple, che sia arrivato il giro di boa?

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Non è una novità. Apple è stata spesso rimproverata di dormire sui (suoi) allori e di mungere il mercato senza dare un’innovazione radicale (o percepita come tale) che valesse il prezzo dei suoi device, come quando nel 2007 si accaparrò la fetta ricca del mercato degli smartphone. Da lì, Mela Bacata. Non che Cook (o Jobs) non ci abbiano provato, solo che non ci sono riusciti. E dall’alto dei loro fondi aziendali hanno ritenuto che in ogni caso sarebbero sopravvissuti.  Dall’altra parte, Samsung nell’eterna rincorsa ha continuato a sviluppare tecnologie che gli analisti hanno interpretato come apripista per l’agognato sorpasso. Tra una sentenza sui brevetti e l’altra, è arrivato il momento?

Samsung, smartphone pieghevole in estate

Schermo di Galaxy X da 7 pollici, si piegherà verso l’esterno

ROMA – Potrebbe non durare ancora molto l’attesa per vedere il Galaxy X, primo smartphone pieghevole di Samsung. Stando alle indiscrezioni riportate dal quotidiano Korea Herald, la compagnia sudcoreana dovrebbe infatti presentare il dispositivo nell’estate prossima.

“Ci si attende che Samsung produca più di 100mila unità di dispositivi pieghevoli nel terzo trimestre”, ha rivelato una fonte al giornale coreano. Una volta aperto, il device dovrebbe avere uno schermo da 7 pollici. Il display non si piegherebbe verso l’interno ma verso l’esterno, consentendo l’utilizzo anche quando non aperto.

Stando all’indiscrezione, tuttavia, Samsung Electronics non avrebbe ancora preso una decisione definitiva sulla messa in commercio dello smartphone nel 2017. La decisione arriverà dopo l’annuale rimpasto del personale che tradizionalmente avviene a dicembre ma che quest’anno, a causa dello scandalo politico che ha coinvolto la presidente sudcoreana Park Geun-hye, slitterà a febbraio o a marzo.

 

Peter Thiel al The New York Times: il periodo fiorente di Apple è finito

Il miliardario della Silicon Valley, Peter Thiel, sembra essere abbastanza scettico sul futuro di Apple. Il venture capitalist e membro di Facebook, conosciuto anche come “Don of PayPal Mafia“, è stato sottoposto a una sessione di Q&A dal The New York Times davvero interessante.

Quando gli è stato chiesto di confermare o smentire se, secondo lui, il periodo fiorente di Apple fosse finito, Thiel ha confermato, sostenendo però che la colpa non è di Tim Cook, CEO della società, ma del settore smartphone, poiché non c’è più l’innovazione di un tempo.

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Apple: secondo Peter Thiel il periodo fiorente della società è finito

Le parole di Peter Thiel alludono al fatto che la società, con sede a Cupertino, si sia affidata maggiormente sugli iPhone, dato che oltre il 60% del fatturato degli ultimi due anni viene dalle diverse versioni del famoso melafonino.

L’affermazione del miliardario della Silicon Valley viene confermata dal fatto che i profitti annuali di Apple sono scesi, per la prima volta in 14 anni, poiché le vendite degli iPhone sono diminuite. Nonostante tale previsione fatta dal co-fondatore di PayPal, Tim Cook & Co. hanno ancora una riserva di denaro enorme che sicuramente verrà utilizzata al meglio.

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La società sta progettando, inoltre, di lanciare qualcosa di speciale con il prossimo iPhone 2017, in quanto segnerà 10 anni da quando Steve Jobs ha introdotto la prima generazione di telefono.

Il prossimo iPhone dovrebbe portare caratteristiche rivoluzionarie

Almeno una versione del nuovo terminale dovrebbe disporre di un display edge-to-edge realizzato con tecnologia OLED, una innovativa tecnologia di ricarica wireless a distanza e una miriade di altre caratteristiche interessanti. Ovviamente, quanto riportato sono soltanto delle indiscrezioni, poiché nulla è ancora stato annunciato ufficialmente.

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Tuttavia, Apple non è stata l’unica società citata durante l’intervista fatta dal The New York Times a Peter Thiel. Il miliardario, infatti, ha parlato anche di Google e Facebook. Thiel ha confermato che il colosso del web ha avuto troppo potere durante l’amministrazione del presidente Barack Obama, sostenendo che “Google ha avuto più potere sotto Obama che Exxon sotto Bush“.

Il capitalista ha condiviso anche alcune informazioni interessanti circa Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, ma ha anche detto che, secondo il suo parere, il social network è da ritenersi appartenente al settore media.

peter thiel apple

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