Ma il PD di Renzi ha vinto o perso?

By -

Interpretazioni risultati regionali 2015 

La domanda sorge spontanea a qualunque cittadino, votante e (deliberatamente) non. Il PD di Renzi ha vinto o perso le elezioni? Sì, ha conquistato 5 Regioni su 7. Però è vero che una era inespugnabile, il Veneto, in cui la ex-bersaniana, ora renziana (ah, l’amour) Alessandra Moretti è stata doppiata da Zaia, candidato di destra e Lega. Quindi 5-1. Poi c’era la Toscana, mia terra, in cui ha vinto Rossi, ed era un risultato scontato. Quindi, levando queste due, si ottiene un 4-1. Non male. Se però si considera che anche la Puglia era un risultato scontato, di nuovo, si arriverebbe ad un 3-1. Vittoria meritata.

La bella Pa(tat)ita è riuscita a farsi superare da Toti. Vettel che si fa superare dalla Force India.

La bella Pa(tat)ita è riuscita a farsi superare da Toti. Però sul suo appeal non si discute.

Però quell’1 subìto, pesa da morire. È la Liguria. E c’era l’altra candidata renziana, Paita. Le uniche due, demolite, venivano direttamente da Renzi. Tra l’altro, la Paita ha perso contro Toti. E lui stesso ha successivamente dichiarato: è merito loro se ho vinto io. Chapeau. Poi, c’è un altro 1 di vantaggio che è stato e sarà molto spinoso. Intanto, per le percentuali risicate di vittoria. Nemmeno il 3% di vantaggio. In Campania De Luca vince contro il governatore uscente Caldoro, ma ha la spada di damocle della Severino sulla testa.

Alessandra Moretti, ha subito un K.O. tecnico alle elezioni fin da subito.

Alessandra Moretti, ha subito un K.O. tecnico alle elezioni fin da subito.

De Luca non è proprio l’ultimo arrivato, anagraficamente e giudiziariamente parlando.

E Renzi dovrà decidere se abbandonarlo, mandando probabilmente a elezioni nuovamente la regione, o salvarlo, rischiando querele da parte dei cittadini (e quelli del M5S sono già pronti) per Abuso d’Ufficio. La Severino è chiara.

Quindi, il risultato diventa molto meno chiaro di quanto non fosse sembrato all’inizio. Inoltre, l’affluenza alle urne è stata del 52%. Cioè, 1 su 2 non ha votato.

Guardando in termini assoluti, però, i dati lasciano ancora più freddi.

Il PD ha raccolto in totale 2 milioni e 135 mila voti. Su 18 milioni e 976 elettori. (dati: interno.gov.it) Matematica, aiutami tu, in percentuale il Partito Democratico ha raccolto lo:

2135000/18976000 = 0.1125105. Che significa l’11,25%.

 

Il PD ha preso i voti dall’11,25% degli abitanti delle Regioni interessate.

Messa così, avrà anche fatto un 5-2, ma i risultati sono molto, molto deludenti. Ed è inutile che dica “Bene il risultato, avanti determinati”, perché vuol dire che PD lo ha votato 1 cittadino su 10. Anzi, no, mi correggo, 1 cittadino su 9.

E questo basterebbe per zittire chi fa tifo da stadio, gli stessi che si imbastirono in lodi del “41%” senza rendersi conto che in realtà il PD aveva perso 2 milioni di voti rispetto le precedenti elezioni europee. Miopia pura.

Se poi ci mettiamo che, appunto, i candidati del PD che hanno vinto sono quelli della vecchia guardia, e le due soubrette del renzismo hanno sonoramente sbattuto il muso sulle urne, si capisce perché festeggiano quelli che, possiamo dire hanno non-vinto.

 

 

2 Comments to Ma il PD di Renzi ha vinto o perso?

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.