Lunga vita all’austerity tedesca! La Germania si compra tutti gli aeroporti greci alla vigilia dell’estate

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La domanda che sorge spontanea, visto che il titolo (sebbene solo leggermente impreciso) lascia poco al commento. Una volta che avranno finito di privare lo Stato Ellenico dei suoi gioielli, fonti di reddito, come si aspettano sarà in grado Tsipras o chi per lui a ripagare gli ingentissimi debiti?

La Germania si compra tutti gli aeroporti greci alla vigilia dell’estate

Il Sole 24 Ore, scrive 

L’aeroporto internazionale di Atene (Afp)
L’aeroporto internazionale di Atene (Afp)

Sarà un caso ma ora tutti gli aeroporti maggiori della Grecia sono in mano a società della Germania, il creditore più severo con Atene a cui chiede austerità e privatizzazioni.

La società aeroportuale tedesca AviAlliance, che possiede al 49% l’aeroporto di Amburgo e il 30% di quello di Dusseldorf in Germania, ha vinto il rinnovo della concessione per 20 anni fino al 2046 dell’aeroporto di Atene per una somma pari a 600 milioni di euro. Nel terzo piano di aiuti da 86 miliardi di euro la Grecia aveva promesso nel 2015 alla Ue e al Fmi di rinnovare la concessione per l’aeroporto della capitale greca, il maggiore del Paese, alla sua scadenza naturale.

Come promesso il governo di sinistra guidato da Alexis Tsipras ha mantenuto fede all’impegno e ieri il Fondo per le privatizzazioni greco (Hradf) ha confermato il rinnovo della concessione alla Aia, l’Athens International Airport, la società che gestisce l’aeroporto di Atene dal 1995.

Più in dettaglio la società aeroportuale tedesca AviAlliance (al 40%) e il gruppo greco Copelouzos (al 5%) hanno una quota complessiva del 45 per cento nella società aeroportulae di Atene ( AIA). Il fondo greco per le privatizzazioni HRADF detiene una quota del 30% e il governo greco del 25%. Il completamento dell’intesa è soggetto all’approvazione delle autorità europee e del Parlamento greco.

LA STRUTTURA
AviAlliance ha delle società holding negli aeroporti di Atene, Budapst, Dusseldorf, Amburgo e San Juan (Portorico). Nel grafico le quote relative di possesso. Fonte sito aziendale AviAlliance

I 600 milioni di euro sono ossigeno per le esauste casse dello stato greco che a luglio deve ripagare 7 miliardi di euro di crediti e che aspetta da un anno la tranche per la seconda revsione del terzo piano. Atene ha approvato circa 100 delle 140 azioni prioritarie richieste dai creditori.

Nel dicembre 2015 il direttore dell’agenzia per le privatizzazioni greche annunciò che il gestore aeroportuale tedesco pubblico Fraport (quello che gestisce l’aeroporto di Francoforte) aveva firmato l’accordo del valore di 1,2 miliardi di euro per la locazione e gestione di 14 aeroporti greci regionali greci, fra cui molti collocati strategicamente nelle maggiori isole turistiche. La Fraport ha vinto il diritto di gestire e sviluppare gli aeroporti per un periodo di 40 anni. Fra gli scali compresi nell’accordo ci sono quelli di Salonicco, seconda città del paese, e delle isole di Creta, Corfù e Rodi.

Insomma dopo gli aeroporti regionali, anche quello di Atene resta nelle mani di investitori tedeschi, il creditore più duro con Atene sempre in prima fila a chiedere austerità e privatizzazioni per ridurre il debito.

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