L’IEA divide il Grano dall’Oil

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L’IEA divide il Grano dall’Oil

Per la quarta volta consecutiva in 5 mesi l’International Energy Agency taglia le stime per la domanda di idrocarburi a livello globale. In soldoni, le previsioni dicono aumenta l’offera dai non-OPEC, diminuisce sla crescitas della domanda da parte di tutti. Lo spread è negativo, prezzi a picco. I consumi aumenteranno di 230k barili al giorno in meno rispetto alle ultime previsioni. Questo ulteriore calo, ci tiene a precisare l’Agenzia, è legato principalmente alla Russia, colpita severamente dalle sanzioni. Per lei, un calo di 195k barili, che la porterebbe ad una domanda di 3,4M al giorno.
Inoltre un Brent calato del 43% sull’anno ( 43%!) è troppo basso e Bloomberg lo ritiene insostenibile per 10 dei 12 dei membri dell’OPEC, che non chiudono il bilancio.


Brent crude costs that collapsed 43 percent this year are too low for 10 of OPEC’s 12 members to balance their budgets, data compiled by Bloomberg show.

Antoine Halff, direttore della divisione Petrolio alla IEA, dice che la maggior parte dei Paesi con la domanda in crescita erano quelli che avevano beneficiato di più dei prezzi astronomici: i produttori. “Ora però scontano gravemente la scelta di prezzi così alti”.

Nell’anno venturo la produzione calerà di 1,4M di barili al giorno per gli OPEC, scendendo a 28,9 milioni. E ciò nonostante i prezzi continueranno a scendere.

La domanda globale aumenterà dell’1%, circa 900000 barili il giorno. Il mercato, si stima, chiederà 93/94 milioni di barili al giorno.

Per chiudere il cerchio, i non-OPEC aumenteranno la produzione di 200k barili il giorno, e l’IEA prevede un boost nella produzione che arriverà a 57,8M di barili il giorno.

Ma come? I non-OPEC non dovevano essere seccati da prezzi più bassi? l’IEA non la pensa così.
Gli Stati Uniti continueranno ad accrescere la produzione di quasi 700k barili il giorno.

Di avvenimenti importanti l’IEA segnala che in Libia la produzione è calata di 180k barili il giorno, a 690k al giorno, a seguito di un attacco a Eh Sharara, il più grande giacimento petrolifero del Paese. Si stava meglio quando si stava Gheddafi.
In Arabia Saudita, il più grande produttore OPEC, a causa della chiusura di Khafji, a mezzo con il Kuwait, la produzione è calata di 70k barili, portando la produzione a “soli” 9,61M al giorno.

Insomma, viva la benza.

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