Legalizzazione Cantone: legalizzare le leggere fa bene

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legalizzazione  cantone Raffaele Cantone si sveglia e si rende conto che legalizzare la droga leggera è una cosa saggia. #Goodmorning

(Dopo tutto, in Olanda, Portogallo e Colorado le istituzioni sono al collasso per il dilagare delle dro.. ah, no aspetta.)

DIARIO DI VIC HA AFFRONTATO IL TEMA NELLE SOLUZIONI, COME TRATTARE LE DROGHE LEGGERE PER OTTENERE VANTAGGI

Riporta Repubblica:

Cannabis, Cantone si schiera: “Legalizzazione intelligente per evitare contatti tra giovani e mafie” legalizzazione cantone

Il magistrato e presidente Anac: “Sì al disegno di legge in discussione alla Camera”. legalizzare cantone

“Credo che una legalizzazione intelligente delle droghe leggere possa evitare il danno peggiore per i ragazzi, cioè entrare in contatto con ambienti della criminalità”. Raffaele Cantone, magistrato e presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, si schiera nel dibattito sulla legalizzazione della cannabis, tema che alla ripresa di settembre tornerà all’esame della Camera.”Fino a poco tempo fa ero assolutamente contrario all’idea della legalizzazione perché non mi convincevano gran parte degli argomenti, che servisse cioè per sconfiggere la criminalità organizzata, perché le droghe leggere sono una parte insignificante degli utili della criminalità organizzata, o che servisse per evitare una serie di problemi di salute dei ragazzi”, ha spiegato a Radio radicale.  legalizzazione cantone

“Adesso ho un po’ cambiato posizione, sono più laico”, argomenta Cantone. “Sarei contrario ad una legalizzazione totale. Ma c’e’ questo argomento, evitare contatti di giovani con ambienti della criminalità organizzata e l’altro aspetto è che droghe leggere controllate probabilmente evitano interventi chimici che stanno portando anche alla tendenza all’assuefazione o al vizio. Questi due argomenti oggi mi fanno essere su questa proposta di legge (quella dell’Intergruppo, formato da 220 parlamentari e promosso da Benedetto Della Vedova, ndr) molto piu’ laico e per molti aspetti favorevole a una vendita controllata e in qualche modo limitata”.  “Ci sono cose su cui la proibizione resta indispensabile- ha chiarito Cantone- il proibizionismo sulle droghe pesanti è giusto“.

(In grassetto le parti da leggere attentamente).

Chiaramente si è levato il fuoco di fila di tutti coloro che sono contrari o per ignoranza o per affetto verso il loro pusher (come ci ricorda sempre Repubblica) o magari per entrambi. Voce importante quella di Nicola Gratteri, sempre da Repubblica:

Nicola Gratteri è contro. Lo spiega dicendo che è a favore.

Nicola Gratteri è contro.

Ma contro la legalizzazione torna a esprimersi con nettezza Nicola Gratteri. Il procuratore capo della Repubblica di Catanzaro ripete: (1)”Uno Stato democratico non puo’ permettersi il lusso di legalizzare cio’ che provoca danni alla salute dei cittadini“. Un convinto no espresso più volte dal magistrato in prima linea contro il narcotraffico. “Il guadagno che si sottrarrebbe alle mafie – sostiene – è quasi ridicolo rispetto a quanto la criminalità trae dal traffico di cocaina e eroina, in compenso spesso (2) la marijuana e’ il primo passaggio per arrivare poi all’assunzione di droghe pesanti“.

Il che ci dà l’idea di quanto il buon Nicola abbia le idee chiare:

(1) Nessuno dica al procuratore capo che lo Stato ha il monopolio del tabacco e dell’alcol.
(2) ndr: factckecking corretto, la cannabis è il primo passo che avvicina il tossicodipendente al pusher. Proprio per questo la vogliono legalizzare.

 

Personalmente non ho mai fatto uso di sostanze, fatta eccezione per l’alcol, vizio sociale che pratico con estrema moderazione e cautela. Non capisco –da non fumatore e profondo hater di tutte le sostanze psicotrope– perché si continui a barricarsi su idee così anacronistiche e che hanno dato riprova della loro inadeguatezza a fronteggiare fenomeni del genere.

 

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