La dura realtà dietro i numeri della disoccupazione

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Sembra che sia arrivata la Festa! Repubblica titola così! disoccupazione trend !

Risalgono gli occupati, i senza lavoro scendono al 12,4% ad aprile

Era l’ora. Il governo sale sui banchi a festeggiare i nuovi dati, ed il merito è evidentemente tutto del JobsAct. Gliene diamo merito. Seppure con qualche riserva (forse il merito è della Banca Centrale Europea e dell’export piuttosto che dei contratti di lavoro), siamo contenti che aumenti la base occupazionale.

È il segno di un’Italia che riparte. Era l’ora. Dopo un aumento strisciante, dal 2007, di crisi e controcrisi, riformine e controriformine, la luce in fondo al tunnel. Perché la crisi è passata. La disoccupazione è scesa.

Perché è scesa, vero? È scesa la disoccupazione? Me lo confermate?
Quale luogo più consono per testare di prima persona i dati se non il sito dell’ISTAT e quello dell’EUROSTAT?

Quindi vai lì e intanto ti accorgi che il numero di occupati è sì cresciuto, “Aumenta il numero di occupati: 159mila in più rispetto a marzo, quando c’era stata una forte contrazione, ai livelli di fine 2012. Il tasso di senza lavoro scende di 0,2 punti e batte le attese degli analisti. Cala la disoccupazione giovanile: -1,6 punti al 40,9%. Nel trimestre gennaio-marzo disoccupazione al 13%, primo calo dal 2011.

Ma si tratta dello.. 0,1%.

Lo 0,1%, quando in Europa e nell’area OCSE la media è dello 0,6%. JobsAct anche lì? No. Draghi anche lì? È evidente.  Però lo 0,1%, per quanto cifra relativamente ridicola, vuol sì dire migliaia di posti di lavoro in più. È un piacere. Stiamo recuperando ad 1/6 della velocità europea, ma stiamo recuperando no?

FotodisoccupazioneBeh, a quanto pare dai dati ISTAT, forse no. Forse, rispetto a gennaio, abbiamo perso lo 0,10% in termini di occupazione.

Qui sotto il grafico ISTAT:

istat

Quindi, di fatto, rispetto a inizio anno, la situazione è peggiorata. Certo, è un’investione di tendenza. Ma non è la prima, e temo piuttosto sia un rimbalzo tecnico di occupazione. Uno spasmo in una situazione negativa: la gente comunque vive, ci prova, assume. Qualcuno entra, qualcuno esce. Un mese entra più gente, i restanti cinque ne esce il triplo.

Questo non significa che la notizia non sia piacevole. Ma non iniziamo a raccontare in giro che sia merito di una cosa al posto di un’altra. La disoccupazione è scesa dopo essere risalita. E bisogna ringraziare la BCE.

 

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