La cooperativa ha finanziato Renzi con migliaia di €.. è colpa sua?

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La notizia si sentiva nell’aria da molto.
L’inchiesta sulle tangenti a Ischia aveva sfiorato il Governo in differenti punti. Come se si trovasse in mezzo a due corsie autostradali e si sentisse passare macchine a 130 a un pelo. La tensione è stata forte, tant’è che non ci sono stati messaggi a reti unificate.  Vuoi perché il corrotto (Giosi Ferrandino) era stato spinto e aiutato da due Renziani DOC come Luca Lotti, di Empoli, e Lorenzo Guerini alle europee del 2014, quindi non era proprio uno sconosciuto, vuoi perché se la sentivano vicino. Se la sentivano arrivare. Ed ecco che spuntano i primi retroscena molto poco.. concilianti con un governo occidentale.

La Cooperativa modenese ha elargito, nelle cene di finanziamento a Roma e Milano del 6 e 7 novembre, circa 5mila euro.

Che interesse poteva avere la Cooperativa, che si occupa di Energia, a finanziare Renzi?
C’entra la metanizzazione del mezzogiorno?

La questione del metano

La questione della metanizzazione, del portare il metano e la sua lavorazione a sud, per diversificare dal petrolio, è qualcosa che, nella più “recente” abitudine italiana, si porta avanti dagli anni ’80. Ed è di competenza del Cipe. Che fa capo a Luca Lotti, di Empoli. Che è in stretti rapporti anche con un generale della Guardia di Finanza, Michele Adinolfi, che a sua volta era molto vicino a la.. cooperativa.

Michele Adinolfi, Generale Finanza

Michele Adinolfi, Generale Finanza

E infatti dalle intercettazioni contenute nel fascicolo in viaggio verso Roma, si sa che loro due avrebbero parlato di nomine nella Guardia di Finanza. C’è un informativa dei carabinieri sulle loro telefonate: e viene fuori che il Generale, vicino al gruppo dei Renziani per aver comandato la GdF in Toscana, parla con l’amico Lotti.. anche delle nomine del comandante generale delle Fiamme Gialle. Nell’informativa si legge che Adinolfi si è recato presso la sede di un partito, entrando dalla porta laterale e tutti i materiali raccolti, per dirla con il Correre a pagina 13, “contribuiscono a delineare uno scenario e un contesto di più soggetti che tramano per incidere sull’attività dell’autorità giudiziaria e sulle nomine”. Repubblica, a pagina 19, mette nero su bianco: “Le ingerenze del generale, telefonate e sms con Lotti per scalare le Fiamme gialle”.

Quello di cui dobbiamo però occuparci, e che terrà banco, è quanto Renzi possa essere chiamato in causa nella situazione.
È sicuro che si trovi in acque abbastanza torbide.

Però non penso gli si possa attribuire una responsabilità nella vicenda. Dovrebbe essere casomai più trasparente e scegliere meglio come far muovere i suoi pedoni, ma non ritengo che possa essere chiamato in causa per ciò che sta accadendo. Certo è che da quando si è insediato, il governo sta soffrendo la corruzione, e ogni pentola che si apre mostra come, sempre più fortemente, gli uomini al governo (anche quelli “nuovi“) non siano del tutto estranei alle vicende.

 

 

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