Italia? goodbye! – Italiani in Inghilterra sempre di più

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È proprio una diaspora, quella degli italiani in Inghilterra.

Do me the please, traduzione poco corretta di “fammi il piacere”.

Sicuramente qualcuno l’avrà detto, tra tutti i mila italiani emigrati verso il Regno Unito, vedendo i tentativi della politica italiana di “agevolare” l’ingresso sul mercato del lavoro ai giovani con le ultime riforme. Goodbye!

Oramai, non avere un amico che si è trasferito a Londra è poco trendy. È un trend che cresce in maniera esponenziale, e nessuno sembra volersene curare.

Chi sono gli emigranti?

Oltre il 70% va dai 25 ai 44 anni, per lo più laureati, single e maschi.

Il motivo?

È presto detto: il lavoro. In Inghilterra gli italiani trovano velocemente lavoro, anche quelli senza titolo, e sono generalmente pagati molto di più che in madre patria.

I dati sono forniti dal Consolato Italiano a Londra, e l’infografica è stata sviluppata da Anton Yermolov.

Il consolato ha registrato le entrate ufficiali in Inghilterra: nel 2007 gli italiani residenti in Uk erano 165 mila, un anno dopo 175 mila, nel 2009 erano 184 mila, nel 2012 202 mila, nel 2013 220 mila. I dati relativi al 2014 dovrebbero essere in fase di elaborazione, ma visto il trend ci si attende un numero ufficiale compreso tra i 250 e i 260 mila. L’aumento è esponenziale: in 5 anni (2008-2013) l’aumento delle presenze registrate è stato del 25%, un evento “eccezionale”. Negli ultimi 4 mesi, dicono ( nella prima metà del 2014 ) sono arrivati circa 7000 italiani in più.

Ma non è tutto.

 

L’ambasciata informa che, secondo sue ricerche, gli italiani in Inghilterra sarebbero oltre il doppio, cioè non 220 mila, ma 500.000!

Quelle che vengono chiamate “unofficial statistics” sono rilevazioni fatte a campione, che mostrano che per un italiano residente ufficialmente, in media, ce n’è quasi 1 ( e un quarto ) che lavora lì senza aver fatto l’iter necessario o aver dato comunicazione all’ambasciata.

La cosa che fa più spavento dei profili di gente che espatria è che sono tutti profili adatti al viaggio di sola andata. Cioè, molti partono per non fare ritorno, per abbandonare l’Italia.

Il 71% è single, e oltre il 60% ha un titolo di laurea. Colpisce anche che quelli che se ne vanno siano anche quelli più istruiti, ma se uno approfondisse meglio la ricerca vedrebbe che nelle emigrazioni è una caratteristica ricorrente.

 

Da parte delle istituzioni non c’è stato alcun rammarico, alcuna presa di posizione a riguardo,  il fenomeno è come se non esistesse.

In effetti, rispetto all’espatrio totale, verso Paesi come la Germania, l’Australia, la Svizzera, la Francia, l’Austria, gli Stati Uniti, l’Inghilterra è sua volta una percentuale minoritaria.

 

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25 Comments to Italia? goodbye! – Italiani in Inghilterra sempre di più

  1. Non è così facile come sembra, spesso gli emigranti accettano anche lavori che qui disprezzerebbero (camerieri, ecc…), tuttavia la paga rimane comunque superiore rispetto a quella che si potrebbe sperare da noi

    • Jacopo Mancini

      Anche se la notizia non è nuova, il fenomeno è comunque impressionante. Rimane da capire se emigrare vuol dire costruirsi un vero futuro. In ogni caso, già trovare un posto di lavoro non è poca cosa.

  2. Anche se la notizia non è nuova, il fenomeno è comunque impressionante. Rimane da capire se emigrare vuol dire costruirsi un vero futuro. In ogni caso, già trovare un posto di lavoro non è poca cosa.

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