Il ministro del Petrolio saudita ora parla di.. Solare!

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OPEC SOLARE! All’OPEC il ministro del petrolio saudita vuole portare un nuovo argomento,questa volta.

Vuole portare il fotovoltaico. L’energia solare. L’energia rinnovabile. Sembra che per il petrolio sia veramente finita?

Che cosa dice il petrolio quando l’Arabia Saudita abbraccia l’energia solare?

Tutti vogliono sapere quello che il ministro del petrolio dell’Arabia Saudita pensa, quando si parla di energia. Questo perché l’Arabia Saudita è il principale esportatore, detiene le maggiori riserve mondiali, influenza i prezzi come e quando vuole. Ma, c’è una novità! In questi giorni, è tutta una questione di energia solare.

Sì, se ne sta parlando. Molto. Forse più che mai. E alcune persone in Arabia Saudita dicono che sia questa volta la vera partenza per l’energia solare. Per davvero.

Questo è importante, perché dimostra quanto l’e energia rinnovabile sia diventata forte per rompere l’industria dell’energia tradizionale che ha dominato per più di un secolo, con lauti ritorni per chi controllasse le materie prime.

Al-Naimi, ministro del Petrolio dell'Arabia Saudita

Al-Naimi, ministro del Petrolio dell’Arabia Saudita

A Vienna oggi, dove i ministri dell’Opec sono riuniti con i leader delle più grandi compagnie petrolifere del mondo, il ministro del petrolio saudita Ali al-Naimi ha ricevuto una domanda a cui ha risposto spiazzando tutti:

Reporter: Cosa ti piacerebbe sentire dagli altri capi del petrolio nei prossimi due giorni?

Al-Naimi: Che cosa pensano del futuro? Nel complesso scenario energetico, intendo.

Reporter: Cosa pensi sia interessante che stia accadendo in questo momento nell’ambito?

 Al-Naimi: L’energia solare. È un’opportunità per tutti.
bom: che botta.

È interessante perché nemmeno 2 settimane fa, durante un meeting a Parigi, lo stesso personaggio aveva parlato dei programmi sauditi di investimento sull’energia solare, visto che saggiamente aveva riconosciuto che un giorno le esportazioni petrolifere dell’Arabia Saudita sarebbero, ahiloro, finite. Niente rendite del bengodi, quindi. Ma, aveva assicurato, avrebbero voluto lavorare lo stesso: “esporteremo energia elettrica”.

L’Arabia Saudita, la terra del sole costante, oggi ha meno di 50 megawatt di capacità di energia solare, lo 0,1% della potenza installata in Germania.

Questa volta è diverso, dice Mohamed Ramady, professore di petrolio al King Fahd University di Dhahran, che ha detto che una recente riorganizzazione del settore energetico saudita e dei suoi ministeri correlati avrebbero stimolato enormemente lo sviluppo dell’energia solare.

“E accadrà questa volta, ” ha detto.

 

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