I vantaggi per la Grecia se passa il NO

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Fossi un greco, probabilmente sceglierei NO. La domanda è: Vuoi sottostare le richieste dei creditori? Ti vanno bene quelle proposte avanzate find’ora? Sì: ti piace la Troika. O meglio, probabilmente la reputi necessaria. No: no.

La Grecia si trova in una condizione tremenda, perché sa che se dovesse sottostare le richieste dei creditori si avvilupperebbe ancora di più nella crisi nella quale naviga. Se dovesse vincere un NO, farebbe un salto nel buio. Ma le probabilità che passi dalla padella alla brace sono enormi.

Ora: il referendum greco è indicativo.

Sarà il governo di Atene a orientarsi in base all’esito delle urne. Tsipras ha già detto che rassegnerà le dimissioni qualora le condizioni dovessero essere accettate, e così ha detto Varoufakis. Se mi trovassi in Grecia e avessi, appunto, potere anche decisionale sceglierei NO senza dubbio.

Gli scenari

Scegliendo NO, di fatto si chiederebbe una rinegoziazione del debito – che è la procedura standard che anche le imprese adottano quando sono overlevered. Ne ridiscutiamo e rivediamo i termini.

Se vincesse il NO Tsipras avrebbe un enorme vantaggio in termini di approvazione popolare, e potrebbe essere ancora più duro coi creditori cercando di scucire condizioni migliori.

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