GREXIT. La verità è che i greci pensano di non aver molto da perdere. Ma è veramente così?

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GREXIT. La possibilità che la Grecia se ne vada per i suoi venti è sempre più vicina (anche se io sono abbastanza scettico perché una cosa simile comporterebbe danni enormi anche alla Germania, che ha il suo pezzo da 90 del sistema bancario praticamente andato).

VEDI COME DEUTSCHE BANK PUO’ SCATENARE UNA NUOVA CRISI, FALLENDO

GREXIT. La verità è che i greci sono stati esasperati a tal punto che ritengono di aver perso tutto quel che potessero perdere. Quindi, prima di sottostare ad ulteriori ricatti da parte della Troika, beh, che se ne vadano a quel paese. La verità è che comunque la Grecia rischia di avere problemi di approvvigionamento seri, se verrà a mancare l’aiuto esterno. Che potrebbe non mancare, ma arrivare da est: Cina e Russia.

Cosa che a Washington nessuno vuole, da lì il pressing di Obama e dell’FMI ( a batterie scariche però) per trovare una soluzione condivisa, cosa che invece il ministro delle finanze tedesco e la BuBa (BundesBank, Banca Centrale tedesca) non vogliono affatto, benché loro siano la causa di questo casino. Altro che colpa dei greci.

Un po’ come i francesi. Scatenano la guerra in Libia per gli affaracci loro (vedi: petrolio) e poi vengono a lagnarsi e chiudere le frontiere se qualche clandestino vuole arrivare a Parigi. E noi come fessi ci siamo fatti fregare in Libia e sui migranti. E ora rischiamo di giocarci pure qualche dozzina di miliardi di euro con il default greco.

Ma vediamo perché i greci sono così frustrati in questi 5 grafici, fatti da Bloomberg.

Qui l’andamento della migrazione netta. Se positiva, il Paese riceve persone, se negativa la Grecia perde abitanti. A partire dal 2008 è chiaro come sia andata. Un esodo.

Qui possiamo vedere il valore immobiliare della Grecia, ricchezza che si sfracella dopo una breve salita del 2008. Se nel 2007 il valore di una casa era 300 mila euro, la stessa nel 2015 viene 190 mila.

Il livello di aumento dei prezzi, come si vede, dopo il 2013 cola a picco, in un riallinamento matematico legato alle leggi dell’economia, vista la situazione.

Qui invece il reddito disponibile. Non c’è bisogno di commentare.

E infine, la bomba: la disoccupazione. Che è cresciuta a dismisura e non accenna a ridursi, ma sembra stabilizzata. La paura più grande.

 

 

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