FS privatizzate: chi vuole un’altra industria all’estero?

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FS privatizzate: chi vuole un’altra industria all’estero?

La prossima mossa del governo che punta a mettere qualche liquido in saccoccia per eventuali elezioni passa su binari precisi: la privatizzazione delle FS. Ferrovie dello Stato è di fatto il monopolista delle ferrovie in Italia, nonché azienda pubblica al 100%.

Ha un fatturato multimiliardario, una grande impresa con la lettera maiuscola, incapace però di gestire i servizi regionali.

Luigi Gubitosi

Luigi Gubitosi

Però produce utili. E possono valere sul mercato. Quindi il tesoro punta a sostituire Michele Elia, attuale amministratore, abbastanza (patriottico e) restio alla privatizzazione, molto vicino a quel Moretti che è volato a guidare Finmeccanica, dopo aver diretto le Ferrovie per anni, con qualcun altro. Come Luigi Gubitosi, direttore generale della RAI.

In Europa ci sono 3 grandi operatori ferroviari. Ed è ovvio che in un ottica europea sia favorita la concentrazione di questi servizi in imprese transnazionali. Avete già capito dove voglio andare a parare?

Ferrovie dello Stato è un gioiello del tesoro, che ha fatturato nel 2014 8,4 miliardi. Una tra le più grandi società in Italia. Però c’è da dire una cosa: le società ferroviarie spesso hanno fatturati elevati perché devono coprire immobilizzazioni enormi.

Quindi diamo un’occhiata agli altri player dell’Unione, per capire come si compone il risiko delle ferroviarie europee:

SNCF

SNCF

 

Francia

Société Nationale des Chemins de fer Français (SNCF) è la Trenitalia d’oltralpe. Solo un po’ più organizzata. Per capire la forza di ogni società, guardiamo quanto fattura questa Trainfrançaise.. 32,6 miliardi.

Deutsche Bahn

Deutsche Bahn

Germania

Deutsche Bahn (DB) è la collega tedesca. Fattura 34 miliardi.

Ora: a fronte di una differenza di fatturato così imponente e conseguentemente di mezzi finanziari, è probabile che Trenitalia diventi preda piuttosto che predatore in una fase di consolidamento industriale del continente.

Entrambe le società fatturano circa 4,3 volte quello che fattura FS. Ogni miliardo di ricavi che fa Ferrovie dello Stato, all’estero le rispettive SNCF o DB ne fanno 4,3.

La prima che si muoverebbe in caso di privatizzazione sarebbe, senza dubbio, la francese. Questo perché in Francia si ritiene che l’Italia sia ormai terra di conquista (e le recenti acquisizioni lo dimostrano) e l’eliseo si farebbe pochi problemi a spingere per un’operazione di questo tipo: si pensi a Bolloré con Telecom, la moda con Loro Piana, i gioielli con Bvlgari, l’energia con Edison, ecc..

Se la privatizzazione avvenisse in modo parziale, cedendo (complessivamente) meno del 50% sul mercato, i francesi diventerebbero minoritari in attesa di ulteriori cessioni. In caso di svendita totale, basterebbe raggiungere una quota di controllo, in base alla rarefazione dell’azionariato. La soluzione alternativa che l’Italia dovrebbe intraprendere per evitare di perdere un’altra industria potrebbe essere quella di fare investimenti e magari puntare a fare il pesce grosso con pesci ancora più piccoli e limitrofi, come i balcani, per fare un’operatore paneuropeo.

Comunque sia, speriamo vada tutto bene.

 

 

 

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