Cina Robotica: e ‘sti cinesi dove li metto? Grazie ai robot forza lavoro ridotta del 90%

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CINA ROBOTICA!

In Cina si iniziano a compiere i primi passi (da gigante) verso la sostituzione del lavoro manuale unskilled con robot meccanici. Prima di arrivare all’IA – contro cui recentemente, come anticipato da Diario di Vic, si sono ri-scagliati Elon Musk e Bill Gates- gli automi sostituiscono e mutano profondamente la catena di montaggio.  Una fabbrica con 650 operai (che in Italia è definita come Grande Impresa) taglia l’organico di 590 unità e triplica la produzione. Cala di oltre il 70% il tasso di prodotti difettosi. E la produttività vola.

L’efficienza come stella polare porterà ad una nuova stagione luddista?

Una società cinese specializzata in tecnologie di precisione ha trasformato il suo stabilimento produttivo nella prima fabbrica pilota della città di Dongguan, in cui tutti i processi di trasformazione materiale sono gestiti da robot.

Questa è considerata una soluzione avveniristica per far superare alla Cina l’incombente crisi demografica e la dipendenza dai lavori manuali poco skilled. Nello stabilimento, tutto il processo di produzione è gestito da automi controllati da computer, bracci meccanici automatici e, addirittura, camion senza pilota e gestione del magazzino automatizzata. Lo staff tecnico si prende cura dei computer e gestisce i sistemi da monitor remoti.

Nello stabilimento della Changying Precision Technology Company a Dongguan, che produce moduli di telefoni cellulari, lavorano le braccia di 60 robot su 10 linee di produzione. Ogni linea ha una dotazione di 3 lavoratori che sono responsabili per il controllo e il monitoraggio.

Pochi mesi fa l’impresa aveva 650 dipendenti. Ora ne ha 60. Un robot può sostituire dai 6 agli 8 lavoratori. La società però è ottimista: ridurremo a 20 il numero degli occupati. Che Cina robotica!

Una medio grande impresa con un organico da piccola.

Il sogno di ogni imprenditore. Luo Weiqiang, direttore generale, ritiene questo il primo passo della sostituzione robotica del lavoro umano. Luddismo in vista?

Questo programma, ha detto, vedrà nei prossimi due anni il numero di robot aumentato a 1000 e l’80% del processo sarà fatto da automi. “Sono più precisi, produttivi ed economici”: da quando i robot sono entrati in azione, il tasso di prodotti sbagliati è calato dal 25 a meno del 5% e la produzione è aumentata da 8000 pezzi a oltre 21000.

 

 

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