[DIETRO LE QUOTE] Grexit accordo: evitata? Ma quando! Ora più probabile che mai

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Con le ultimissime che arrivano da Bruxelles, con le norme poco lacrime e tanto sangue, Tsipras torna in patria da sconfitto. Stava facendo un’azione incredibile, palla al piede, poi si è fermato un attimo per sentire gli spettatori che ne pensavano. Quindi Shaeuble gli ha messo un bastone tra i piedi ed è corso in contropiede. In realtà, il ministro in cariola non aveva intenzione di portare risultato a casa sua eccetto quello.. della Grexit. grexit accordo

La solita idiozia tedesca, che ha condannato l’Europa con decine e decine di milioni di morti nel secolo breve si ripresenta questa volta vestita da invalido falco neoliberista monetarista, che gode come un riccio ogni volta che inasprisce le posizioni perché in Germania fa molto trendy e le sue quotazioni volano. Chissà che poi non diventi Cancelliere, visto che i rapporti con la Merkel si sono deteriorati notevolmente. grexit accordo

Una Grexit avrebbe effetti catastrofici sul Mediterraneo, per crisi di fiducia dei mercati, bla bla bla, quella roba lì insomma, ma anche e soprattutto per la Germania, che vedrebbe il suo sistema bancario saltare.
Deutsche Bank ha esposizioni off balance sheet in derivati per 54 mila miliardi di euro (triliardi), una cifra astronomica, tenuto conto che il PIL tedesco è di 3 mila miliardi. Quello europeo poco superiore ai 10. Sommati, i PIL Americano ed Europeo non si raggiunge la metà di quei 54 mila miliardi.

E volete che qualcuno non sia stato stipulato sulla Grecia? Un bel CDS? Una volta che il castello cade, non c’è dove ripararsi. E il sistema bancario tedesco, al cuore della sua economia votata all’export (grazie quasi solo al contributo generoso dei PIGS e soprattutto dell’Italia, nonché dei suoi imprenditori che si sono tolti la vita, disperati, non dimentichiamolo)

Draghi è con le mani legate. Dalle informazioni ufficiose uscite sembra che la riunione sia stata un incontro di boxe tutti cointro tutti, come nelle risse al bar nel far west. C’era il pianista, Draghi, che chiamato in causa ha iniziato a tirare bottiglie in testa al cretino che metteva zizzania tra i partecipanti, il quale se l’è presa pare. grexit accordo

Sembra che Schaeuble fosse profondamente convinto della irrilevanza di una Grexit a fini sistemici, e Draghi abbia allora alzato il ditino e sottolineato lo sfondone del ministro delle finanze tedesco, ricordando le basi dell’economia internazionale. Al ché, il crucco si è inalberato: non sono mica scemo! grexit accordo

Se vogliamo dargli retta, non rimane che la pista dolosa, allora. Commette un crimine contro l’Europa sapendo di compierlo. Ma quello è un altro discorso. grexit accordo

Scheauble ha tirato la corda del trattato ad uno Tsipras messo alle corde, che se l’è presa – pare – persino con Hollande, che gli scriveva cosa doveva dire alla Merkel. La quale si è presa con Renzi, dicendogli che doveva smettere di dire che la Germania esagera. Della serie: quando mai la Germania ha esagerato negli ultimi 200 anni?

La scenetta deve essere sembrata grottesca e infatti ha tirato fuori l’accordo peggiore che un organismo democratico potesse produrre. Un’accordo di profonda sottomissione, che sottolinea la subalternità di un Paese ad un altro, che non tiene conto di un esito referendario, un esito di un’elezione, un esito di una cura come l’austerity che ha profondamente fallito, il crescente rancore che alcuni membri provano verso l’élite europea, che vede la Germania come il Kapò (questa volta termine oggettivamente corretto) di un vagone che deporta 15 membri, più qualcuno in sala macchine a guardare i binari. grexit accordo

Se un diamante è per sempre, può l’euro essere da meno?

È questa la curiosità. La Germania trae enormi vantaggi dall’avere la Grecia dentro (abbassa il valore della moneta), ma ad un certo punto ha deciso che non era più vitale. Quindi si poteva benissimo lasciarla a mollo, a morire.

La Merkel risponde a Obama, Schaeuble risponde solo a Schaeuble. A farsi benedire tutte le questioni militari, geografiche, Tsipras e la Grecia con l’euro hanno chiuso.

Quindi il premier greco si è trovato nella situazione opposta a quella di partenza: voleva rimanere ma la sua controparte non lo voleva più. Quindi gli ha imposto condizioni severissime, sperando facesse saltare il tavolo per dargli tutta la colpa. Tsipras ha incassato, in silenzio, bollente come una pentola a pressione, scocciato anche dalle sberle che gli piovono in capo da Varoufakis, che ha raccontato a mezzo stampa il diverbio e il motivo del suo addio.

E ora? che succede in Europa?
(fantapolitics)

A meno di cambi di posizioni importanti, sarà il macello. Personalmente, abitassi ad Atene, consiglierei alla Grecia di “mandare a” Germania e company, ma ringraziando Draghi che comunque, alla fine, gli ha dato una mano. Noi italiani siamo brave persone. Dopo di che, prepararsi ad un’uscita dall’euro. Le privatizzazioni in Grecia non porteranno mai 50 miliardi, quel Paese è destinato ad anni di profonda recessione e crisi con la Troika. Meglio lanciarsi a est. Interrompere le sanzioni alla Russia come ripicca e dono da portare in dote al Cremlino e cercare un accordo di finanziamento o bailout da parte della Cina, per esempio, che sta già facendo shopping. I fondi sovrani cinesi trattano di triliardi, 200 miliardi non sono un esborso così importante. E l’America lo sa. Questo vorrebbe dire far scoppiare una grana enorme con Obama e la NATO, che però se la riprenderebbe con la Merkel e Schauble, giustamente.

Gli altri PIGS avrebbero modo di valutare un’uscita dalla moneta unica e cambiare profondamente gli assetti di influenza. La Germania sarebbe lasciata con la Francia nell’euro, che a quel punto diverrebbe troppo pesante pure per la Republique. Che abbandonerebbe la nave. Le tensioni accumulate probabilmente farebbero saltare ogni tavolo comunitario e si tornerebbe ad una situazione simile a quella post seconda guerra mondiale: amici, ma ognun per sé. grexit accordo

Fantascenari a parte, la Grexit è obiettivamente più vicina ora di quanto non lo sia mai stato prima. Difficilmente a Piazza Sintagma (dove sta il Parlamento greco) si approveranno le “riforme” richieste. E quindi avranno una crisi, dagli esiti ancora molto foschi. Uniche certezze: gli estremisti avranno pane per i loro discorsi, Alba Dorata (gruppo estremista xenofobo, che per simbologia e modi somiglia molto al nazifascismo) sarà rivalutata enormemente alle urne, visto che Syriza ha fallito. Meglio l’intransigenza coatta, a questi punti, diranno. grexit accordo

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