Cosa deve fare Renzi con la Grecia, in Europa?

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La situazione è bella triste in Europa. Probabilmente l’Italia non ha contato mai così poco. La terza economia dell’eurozona (4° se si considera l’area Europea – cosa trista anche questa, di per sè) in campo europeo non tocca palla. Ma non è che gioca, quindi almeno può dire:”guarda, nella foto io ero lì”, e poi non contribuire al gioco. Proprio non viene invitato al campetto.  renzi grecia

L’Europa sta giocando in molti tavoli internazionali, ora. Esempio?

  • C’è sempre l’Ucraina, uscita dalle cronache.
  • C’è la Russia, tema legato.
  • C’è i migranti.
  • C’è la Grecia.
  • C’è l’ISIS.

C’è tanta carne al fuoco. E noi la grigliata la vediamo da dietro una siepe, dobbiamo guardare dalla finestra e domandarci come sarebbe stare lì a discuterne. Perché non ci siamo.

Sulla crisi greca l’Italia ha perso proprio ogni contatto. Non se ne hanno tracce. La colpa? La nostra indecisione. 

Renzi è sempre stato (timorosamente) pro-merkel, benché non gli convenisse affatto. Sperava di scucire qualche condizione migliore se avesse dimostrato un rigore e una fedeltà oltre misura. In effetti qualche vantaggio lo ha ottenuto, come meno rigidità da parte europea (è il colmo, si fa contenta Berlino per avere condizioni migliori da Bruxelles..). Ma non è una strategia vincente. 

Poi ci sono stati tentennamenti con Tsipras e la Merkel, quando il premier greco è venuto in Italia, ha trovato particolarmente triste il quadretto, e se ne è lamentata apertamente. Lo ha ritenuto un affronto, un tradimento (che nei rapporti Roma Berlino non è una novità, insomma). E piano piano ha messo il nostro presidente all’uscio, per poi chiuderglielo in faccia. Il passo, molto grosso, è avvenuto a Milano, quando Renzi ospitava tutti i leader mondiali. E sulla crisi in Ucraina, dopo una riunione aperta a tutti, Francia, Germania, Ucraina e Russia si sono chiusi in una stanza, a parlare, senza che l’Italia fosse invitata. Grande smacco.

Oggi quindi se c’è qualcuno che è disperso nella diplomazia internazionale, questo è proprio il governo italiano, e la sua propaggine europea, Federica Mogherini.

Mogherini chi? renzi grecia

Ne avevo già parlato, Junker ha di fatto commissariato l’alto commissario per gli affari esteri dell’Unione Europea, tanto che non appare più sulle reti da tempi oramai lontani. Una tragedia. Non avere peso nell’Unione vuol dire ricevere istruzioni e regole da fuori, essere succubi.. e se chi decide è anche tuo avversario commerciale, sai bene che quelle che vedi sono nubi cariche di pioggia e lacrime.

Il contropiede per tornare in gioco renzi grecia

Servono scelte coraggiose, a questo punto. Quelle che invocavano alle varie Leopolde. Ci vuole coraggio, umità e determinazione, no? renzi grecia

Bene. L’Italia si metta a capo di una delegazione mediterranea per combattere il Nord europa.

Portogallo, Italia, Spagna, Grecia. I PIGS. I maiali. In più Malta e Cipro. Con l’obiettivo, dichiarato, di mettere nel mirino la Francia e catturarla.

L’Italia è il pesce più grosso, quindi detta la regola. E la regola dovrebbe essere che

L’Europa deve promuovere la felicità, il benessere e l’autorealizzazione economica e sociale di ogni cittadino e dell’Unione Europea stessa, nonché chiunque desideri farne parte in maniera propositiva.

(cit. Vittorio Dini)

Quindi virata a tribordo e mantenere finché non si torna indietro sull’economia. Questa coalizione, che potrebbe chiamarsi Piggy, Maialini (autoironia, prima che i giornali dei falchi nordici non li chiamino in modo più dispregiativo visto che sarebbero i PIGS della crisi precedente) dovrebbe puntare su un appoggio morale del vertice della BCE Draghi, degli USA (che rimproverano da anni ormai la condotta della Germania) e del Fondo Monetario Internazionale. In più la Cina, la Gran Bretagna, che si preoccupa di un’eurozona lumaca e la Russia, che ci fa affari.

Insomma, abbastanza appoggi per prendere Marte, altro che Bruxelles.

Una cosa del genere però dovrebbe essere l’equivalente di una falange spartana, una testuggine romana, uniti e incollati per fare breccia nel nemico, il GERMAN CLÜB, che al momento conta la Germania, il Benelux, i Paesi nordici, e la Francia, che con un Hollande sotto narcotici dà una potenza di fuoco (economica) a quella coalizione enorme. renzi grecia

Ma è una battaglia che si può vincere e che l’Italia può guidare, finendo per passare da fanalino di coda a stella polare d’Europa mediterranea.

(Ovviamente, nel mentre, l’Italia si deve dimostrare migliore di com’è e avviare un percorso catartico e ringiovanente – non solo di frontman, ma anche istituzionale)

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