Come ti rottamo l’Europa! Il Ministro dell’Economia tedesco va oltre Bruxelles, dopo la Brexit.

By -

Per Schäuble, dopo la Brexit le intese tra Stati saranno possibili anche senza l’avallo della Commissione, che non farà più da arbitro. Mossa in vista del possibile esodo di multinazionali di primo livello da Londra? Si vocifera che i ministri della Westfalia siano interessati a Vodafone..

La partita che si apre, in caso di effettiva uscita del Regno Unito, sono le agenzie, imprese, istituzioni che si sposterebbero da Tower Bridge a, in ordine, Berlino, Parigi e – se rimane qualcosa – Roma/Milano.

Cameron, Merkel: vadi, vadi

Cameron, Merkel: vadi, vadi

Da: Il Sole 24 Ore Rottamo l’europa

Schäuble: dopo Brexit intese tra Stati anche senza l’ok della Commissione Rottamo l’europa

Per dare un futuro all’Unione Europea è necessario che siano i governi nazionali a dettare l’agenda dell’integrazione, con o senza il consenso della Commissione. Come accade spesso, Wolfgang Schäuble fa discutere e dopo il referendum nel Regno Unito propone strade che non piaceranno a tutti, certamente non a Bruxelles.

«Adesso è il tempo del pragmatismo – ha dichiarato Schäuble in un’intervista all’edizione domenicale di Die Welt – se non tutti i 27 Paesi membri della Ue vogliono mettersi insieme dall’inizio, allora inizieremo con pochi. Se la Commissione non ne fa parte, allora prenderemo le questioni nelle nostre mani e risolveremo i problemi fra i Governi».

«Non è il momento giusto per le grandi visioni», ha spiegato il ministro, secondo il quale piuttosto che mettersi a dibattere su trattati o riforme istituzionali, occorre ottenere progressi su crisi dei rifugiati, disoccupazione giovanile e altri problemi concreti dell’Europa. «La situazione è così grave che è necessario smettere di giocare ai soliti giochi di Europa e Bruxelles. L’Unione europea si trova ad affrontare un test cruciale, forse il più grande della sua storia», ha commentato il ministro tedesco al giornale Welt am Sonntag.
«In linea di principio, sono favorevole a una maggiore integrazione in Europa», ha aggiunto Schaeuble. «Ma questo non è il momento. Di fronte alla demagogia e all’euroscetticismo sempre più diffuso, l’Europa semplicemente non può continuare come prima».

Le parole di Schäuble, riporta l’agenzia Bloomberg, descrivono la reale risposta che sta emergendo dal Governo tedesco all’esito del referendum sulla Brexit. E segnalano uno scontro sotterraneo con «gli avvocati dell’integrazione», come il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker.

Già in passato il veterano ministro delle Finanze aveva espresso frustrazione per i tempi lunghi di risposta della Ue al problema degli immigrati e ora sottolinea che «l’insoddisfazione di molte persone nei confronti della Ue è per il mancato rispetto delle regole, anche da parte della Commissione Ue nella sua risposta alla crisi del debito sovrano».

Quanto ai negoziati tre Ue e Regno Unito, il braccio destro di Angela Merkel sottolinea che entrambi hanno interesse ad avviarli al più presto per limitare la «pressione del mercato» che potrebbe invece aumentare in caso di trattative prolungate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.