Che cos’è Tesoretto Renzi? Da dove viene?

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Tesoretto Renzi: In questi giorni, in pieno lancio di campagna per le amministrative, sta tenendo banco questa storia del tesoretto trovato al ministero dell’economia, da 1,6 miliardi.

A giudicare da come se ne parla, sembrerebbe che un custode abbia rivenuto un forziere pieno di banconote nel sottoscala del seminterrato. In realtà così non è.

Chiariamo subito la questione: questi 1,6 miliardi non ci sono.

E allora, direte voi, ci prendono in giro? Stai mentendo.

Nient’affatto. Questi fondi “reperiti” sono tutti a deficit. Cioè li prenderanno a prestito, aumentando il debito pubblico (quello che nel mentre dovrebbero ridurre). Nessuna magia, nessun errore contabile. Devono indebitarsi per prenderli.

Domanderete voi: allora che discorsi sono? Perché dicono che ce li hanno liberi quando in realtà devono andarli a chiedere sui mercati?

Tralasciando il fatto che ora è molto conveniente prendere a prestito sui mercati, queste risorse si sono liberate per essere prese a prestito grazie ad uno scostamento tra il deficit programmatico e il deficit tendenziale.

Arabo? Mi spiego meglio.

Lo Stato è in deficit. Cioè spende più di quanto incassi, tenuti presenti gli oneri del debito (90 miliardi l’anno). Nel prevedere le spese, il ministero dell’economia aveva previsto un deficit del 2,6%, cioè di soli 41,6 miliardi di euro*. Poi, la ragioneria generale dello Stato ha detto: guarda, se continui così il deficit te lo trovi a 2,5%, cioè a 40 miliardi di euro. Cioè uno 0,1% in meno. Cioè lo Stato aveva stanziato e previsto spese (prevedendo anche di bandire gare di assegnazione del debito pubblico) per una certa cifra,  e ora potrebbe darsi (perché si parla di PREVISIONI sul deficit) fosse stato troppo largo. Può succedere. La differenza di 0,1% ( che di 1600 miliardi dà appunto 1,6 miliardi ) può essere spesa. Ma non vuol dire, siccome il deficit si prende a prestito, che questi liquidi siano in cassa.

*ponendo il PIL a 1,6 triliardi di € tondo tondo

Quindi, non sono in cassa?

Assolutamente no. È tutta roba contabile. Come se tu scrivessi su un foglio: 150.000€ e poi ci tiri un frego sopra e correggi con 149.500€. Hai 500 € in tasca, così facendo? Inoltre è bene ricordare che negli ultimi anni, tutte le stime fatte dai vari Gov sono sempre state riviste al ribasso, al momento del consuntivo.
Per concludere, è bene ricordare pure molte delle riforme, come il nuovo contratto di lavoro (che scarica i costi previdenziali sulla fiscalità generale), necessitano di risorse (perché, appunto, paga la fiscalità generale).

 

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