BABY PENSIONATI GRECIA: IL 75% VA IN PENSIONE ANTICIPATA. QUASI 1 SU 10 TRA I 26 E I 50 ANNI!

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LA GRECIA HA MOLTI DIFETTI CHE HA ANCHE L’ITALIA. TRA QUESTI, I BABY PENSIONATI, L’EVASIONE.. MA SE ALMENO SULLE PENSIONI ELARGITE COME REGALI DI NATALE ABBIAMO MESSO UN FRENO IMPORTANTE, QUESTO NON SEMBRA SUCCEDERE IN GRECIA, DOVE A DICEMBRE 2014 (MENO DI 7 MESI FA) IL MINISTRO DEL LAVORO VROUTSIS DICEVA: CORREGGEREMO LE NORME E INTRODURREMO CONTROLLI. NEL 2040 INIZIAMO.

L’EUROPA PREME PER RIFORME ANCHE DI QUESTO TIPO. È TROPPO DIFFICILE RICONOSCERE IL MACELLO FATTO NELLE FINANZE DI ATENE, CONCEDERE AI PAESI MEDITERRANEI UN TAGLIO DEL DEBITO (CHE È FINITO TUTTO NELLE CASSE DEI TEDESCHI COME SURPLUS COMMERCIALE, NON CI SBAGLIAMO..) CONTRO RIFORME SERIE, UTILI, COME LA MESSA IN SICUREZZA DEL SISTEMA PENSIONISTICO DI OGNI PAESE (ITALIA INCLUSA*)?

*Si guardi a tale proposito

CRONACHE DA CAPODANNO 2015
IL 75% DEI GRECI VA IN PENSIONE SOTTO I 61 ANNI. BABY PENSIONATI GRECIA METTONO IN CRISI IL PAESE.

vroutsis
by Ioanna Zikakou

I pensionati di 3 su 4 settori pubblici e i pensionati IKA (Social Secutity Fund) stanno scegliendo e hanno scelto la pensione anticipata. Questa situazione ha causato l’instabilità e l’insostenibilità del sistema pensionistico di Atene. Questo giovedì, il Ministro del Lavoro greco Yiannis Vroutsis ha presentato gli ultimi dati in parlamento, spiegando che quasi il 75% dei pensionati greci sta cercando di andare in pensione prima tramite leggi che consentono loro di smettere di lavorare prima dei 61 anni.

“Nel settore pubblico, il 7.91% dei pensionati si ritira tra i 26 e i 50 anni, il 23,64 tra 51 e 55, il 43,53% tra 56 e 61. Nel mentre, i così chiamandi “healthy-funds”, il 91,6% delle persone va in pensione prima del limite minimo imposto dalla legge”.

Riguardo agli anni minimi di lavoro che la legge dovrebbe prevedere, il ministro greco ha detto: “Per le persone che ha nno 15 anni di contributi o meno, non ci sarà pensione con eccezione di alcuni casi che non saranno toccati. Nulla è cambiato: per le persone dai 15 ai 20 anni di contributi, il nostro piano è di rimettere giustizia al sistema pensionistico per renderlo sostenibile. Assicureremo che chi si ritira tra 15 e 20 anni di contributi riceverà una pensione contributiva e quelli che hanno fatto 20 anni o più riceveranno la normale pensione secondo le norme vigenti. Comunque, questo piano sarà in funzione per le persone che si ritireranno dal lavoro e andranno in pensione dal 2040 in poi”.

(si sottolinea che la seguente statistica è riferita ai dipendenti pubblici)

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