Autogestione vs Occupazione: guida pratica

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La riforma della scuola superiore continua ad ignorare un fenomeno molto diffuso nella prassi degli istituti: l’occupazione e l’autogestione.

Autogestione vs Occupazione. Qual è meglio?

L’occupazione e l’autogestione nascono con idee profondamente differenti, quindi guardiamole.

Occupazione

L’occupazione è una presa di possesso dell’istituto scolastico, dell’edificio, da parte degli studenti. Il corpo docenti viene esautorato dalle sue funzioni e i ragazzi si barricano dentro. Le prime occupazioni sono iniziate coi movimenti del ‘68, ed erano di carattere abbastanza violento e vandalico, anche se non in tutti i casi. I ragazzi si organizzavano all’interno delle scuole, accampandocisi, e portavano avanti attività che interessavano a loro.
Agli inizi ovviamente a questa attività ne venivano collegate altre (e tutt’oggi succede), tra cui ginnastica di coppia nei locali di servizio, condivisione di sostanze psicotrope e altre attività ricreative.

Le attività di questo tipo erano particolarmente invise a chi era nato nei primi lustri del ‘900, una distanza culturale incolmabile, e infatti le forze dell’Ordine sgomberavano spesso e volentieri gli accampamenti, non dimenticandosi di dispensare un po’ di forza verso i più giovani.

Ad oggi la situazione è cambiata: l’occupazione è qualcosa che serve agli studenti per protestare contro delle condizioni che non li soddisfano. I passi, in generale, da fare sono la convocazione dell’assemblea d’istituto, la votazione dell’occupazione, i punti, gli obiettivi e la durata. Quando gli studenti prendono possesso dell’immobile, scacciando i professori, è prassi consegnare un foglio contenente le firme di tutti i maggiorenni che si assumono la responsabilità (anche economica) dei danni che un’azione tale potrebbe portare all’edificio.

Attenzione: Art. 663 codice penale, Invasione Arbitraria di Immobile. Può costare la denuncia a tutti quelli all’interno dell’edificio durante l’occupazione. Le forze dell’ordine però lasciano fare gli studenti qualche giorno, e una volta sfogati li mandano a casa in modo molto cordiale. Inoltre l’Art. 340 del Codice penale (interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità) e l’Art 33 e 34 della Costituzione (sul diritto alla pubblica istruzione) possono dare altre grane.

 

L’Autogestione invece..

L’autogestione invece non è reato. Ci sono differenti modi di impostare un’autogestione, con o senza il personale docente e ATA, ma è una questione secondaria. L’autogestione prevede che gli studenti organizzino, anche per protesta se serve, le lezioni e i corsi a scuola per un periodo determinato di tempo.

Gli studenti si autogestiscono l’istruzione: eccezionale.

L’autogestione, prima di tutto necessita di:

  • Un progetto e un obiettivo. Qualcosa che giustifichi l’autogestione. Gli studenti impiegano una settimana di lezione per autogestirsi al fine di..? Migliorare il rapporto coi professori? Informarsi sull’attualità? Affrontare problemi civici, come l’integrazione, il bullismo, la violenza? Apprendere cose che la scuola non insegna? Persino gli studenti esperti possono fare da professori, con ripetizioni e lezioni di ciò che vogliono.
  • Democraticità: l’assemblea degli studenti decida e deliberi. E i rappresentanti agiscano secondo le linee guida impartite.
  • Condivisione del corpo docenti, direttivo e ATA: l’autogestione è qualcosa fatta per la scuola, non contro la scuola. L’autogestione serve a migliorarla, i professori non sono avversari ma compagni di strada (anche se su un altro livello). Includerli, magari quelli più dinamici e carismatici, può essere un occasione per scoprire il lato umano della figura più odiata dagli studenti.

L’autogestione dovrebbe quindi proporre corsi alternativi agli studenti, senza l’obbligo di frequenza. Se il personale fosse fatto allontanare, di fatto servirebbero di nuovo le firme per le responsabilità. Se invece fosse fatto restate, con quello ATA, questo non servirebbe.

L’autogestione serve anche a far crescere le responsabilità degli individui.

Passi Necessari iniziali

  1. Convocazione assemblea di istituto,
  2. Redazione programma,
  3. Votazione programma,
  4. Comunicazione ufficiale

Passi Necessari all’Occupazione

Passi Necessari all’Autogestione

5.  Consegna firme,
6.  Espulsione personale
5.  Decisione su personale,
6.  Eventuale consegna firme,
7.  Esecuzione programma,
8.  Esecuzione corsi,
9.  Rendiconto finale,
10.  Assemblea conclusiva

 

Sia l’Occupazione sia l’Autogestione possono protrarsi oltre l’orario di lezione. Servirà però indicare i responsabili maggiorenni, altrimenti le forze dell’ordine faranno sgomberare i locali.

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