Allarme rosso a Berlino: export violerà sicuramente i limiti comunitari

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Allarme rosso a Berlino: export violerà sicuramente i limiti comunitari. Quando decideranno di mettersi in regola?

C’è chi dice che Bruxelles sia fatta di limiti. Limiti numerici. Limiti di qua, limiti di là: il 3% del deficit/pil, per esempio. Maastricht. Uno dei best seller. Poi c’è quello meno conosciuto, quello del deficit della bilancia commerciale. E quello che Berlino non vuole imparare, quello del surplus della bilancia commerciale.

Il discorso verte su argomenti molto tecnici, e la vicenda non è nuova alle cronache.

Ne avevo già parlato qui.

Risulta che ora, grazie al QE di Draghi, che ha abbassato il valore dell’euro, grazie ad un petrolio basso, la Germania superi il valore limite del 6% surplus/PIL, sfondando quota 8% per il 6° anno consecutivo. E Bruxelles sta a guardare.

Il surplus della Germania è stato il principale motivo dell’euro forte che ha danneggiato gravemente le esportazioni italiane, per esempio. E’ quello che ha ucciso quelle greche e spagnole. E’ quello che ha seriamente ferito le esportazioni francesi.

Come funziona?

Cerco di spiegarlo facilmente. La moneta è un bene qualsiasi. Un bene al quale gli utilizzatori danno un valore fiduciario e che usano per gli scambi. Ma se usassimo sassolini di ghiaia, sarebbe uguale: basterebbe trovare un modo di contingentarle e gestirle

Se è un bene qualsiasi, il suo valore è determinato (in linea di massima) dal punto di incontro tra domanda e offerta. E la domanda viene scambiata e richiesta sugli scambi internazionali. Vuoi comprare, tu giapponese, un prodotto tedesco? Allora, tu giapponese, devi acquistare euro, perché la Mercedes non accetta yen, vuole euro in cambio delle sue automobili. Allora tu, con i tuoi yen, acquisti euro. Quindi c’è domanda per gli euro, a parità di offerta di euro, ovviamente, e il prezzo degli euro sale: la moneta guadagna valore si rafforza.

Ora: il surplus commerciale è la differenza, in valore monetario, delle esportazioni e delle importazioni. Nelle esportazioni, gli stranieri richiedono le moneta euro: il valore sale. Nelle importazioni, noi vendiamo euro per acquistare yen, dollari, rubli, per acquisire beni esteri.

Se la differenza è positiva, si vende più di quanto si chieda. Perciò il valore della moneta si alza, e il prezzo all’estero del bene in euro cresce. Minando la competitività. Ecco perché il surplus viene tenuto sott’occhio. e un surplus all’8% è un dato eccezionale, non ha eguali al mondo per valore assoluto.

Berlino supererà nuovamente i limiti imposti. Come agirà l’Unione Europea?

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